I figli, “Come efficienza di strade, piazze e marciapiedi a Venafro siamo in una condizione da terzo mondo ma nessuno interviene !”. S’infoltisce purtroppo l’elenco di “poveri” cittadini che incappano nell’impossibile stato di strade, piazze e marciapiedi urbani di Venafro, riportando serie conseguenze fisiche e danni consistenti ai loro beni privati.

ambulanza big1

L’ennesimo incidente di tal fatta, costato una frattura multipla scomposta ad uno degli arti superiori ad una signora venafrana, C.C. ultrasessantenne, costretta a ricorrere ad intervento chirurgico presso il Veneziale d’Isernia, è capitato giorni addietro lungo corso Lucenteforte all’altezza del laghetto. La donna si accingeva a salire sul marciapiede quando per il consistente dislivello tra strada e marciapiede stesso il suo piede andava a vuoto e finiva rovinosamente a terra, riportando la frattura multipla scomposta ad uno degli arti superiori.

Il dolore era tanto per la malcapitata, che veniva subito soccorsa dai passanti che provvedevano a sollecitare l’intervento di medici ed autoambulanza arrivata immediatamente sul posto. In questi giorni, come detto, l’intervento chirurgico al Veneziale d’Isernia per ricomporre la grave frattura riportata dalla signora. Sull’episodio, i figli della donna : “In fatto di efficienza e manutenzione di strade, piazze e marciapiedi -dicono gl’interessati- a Venafro siamo a livello di terzo mondo. Buche ed avvallamenti dappertutto, marciapiedi in pessimo stato, strade malmesse tanto nel centro storico che nei quartieri residenziali della pianura e micidiali trabocchetti un po’ ovunque.

A pagarne le conseguenze siamo purtroppo noi cittadini che ci rimettiamo fisicamente anche con fratture multiple, come capitato a nostra madre e a tant’altri, e con danni consistenti ai beni privati, ossia ad auto, moto e mezzi pesanti. E mentre il nostro Comune è costretto a fronteggiare ovvie e giuste richieste di risarcimento da parte dei cittadini, dall’ente municipale non si ha notizia d’interventi per ripristinare efficienza e sicurezza di strade, piazze e marciapiedi”. Tale dura denuncia all’indomani del gravissimo incidente capitato alla malcapitata signora venafrana è l’ennesima conferma della deprecabile condizione di buona parte della viabilità urbana cittadina.

E’ pericoloso viale San Nicandro, altrettanto dicasi per via Flacco, è un problema restare in piedi su tante strade del centro storico come via Roma, via Plebiscito, via Duomo, piazza Merola ect., ci sono buche su via Maria Pia di Savoia, lo stesso LungoRava è pericolosamente avallato, gl’incidenti continuano a verificarsi con costante periodicità un po’ dappertutto, ma dal Comune silenzio di tomba. Di contro più volte le casse municipali sono costrette a risarcire i malcapitati incappati in buche, avvallamenti, dislivelli e strade, marciapiedi o piazze malmesse. E’ il modo migliore per amministrare ed accudire la città e la sua gente ? Permettete più di qualche dubbio !

Tonino Atella

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