di Tonino Atella
Alla vigilia di Natale il devastante ed assordante boato notturno, fortunatamente senza conseguenze fisiche per le persone ma con tantissimi danni alle cose, in Via Cotugno a Venafro, arteria interna ed essenziale nei collegamenti tra il rione Ciaraffella a sud ed il resto del centro storico cittadino a nord. Boato e fiamme con assordante scoppio di una bombola di gas in un’abitazione privata, in quel momento senza persone all’interno. Un episodio sembra dalle origini dolose, stando ai primi accertamenti da parte delle autorità inquirenti come Carabinieri e Vigili del Fuoco di Venafro, tant’è il fermo di una persona. Ma non è di questo che s’intende qui scrivere, soprattutto nel rispetto del lavoro in corso da parte delle forze dell’ordine, bensì dell’ opportunità di riaprire via Cotugno al transito di persone e mezzi su gomma, sempre che l’attività investigativa sia conclusa. In effetti a settimane di distanza dall’accaduto tutto è rimasto fermo e chiuso in via Cotugno : nastri colorati sulla strada dinanzi all’immobile teatro dell’episodio a sbarrare il transito di mezzi ed uomini, abbondanti detriti di calcestruzzo, tegole ect. a terra a ricoprire la sede stradale e gente costretta a transitare altrove, alla pari delle auto e dei mezzi motorizzati. Ad onor del vero un angusto passaggio a piedi tra gli stessi detriti in strada è stato creato con l’andirivieni dei residenti della zona, ma tutto in maniera spontanea e non ufficiale. A questo punto non sarebbe il caso di procedere a ripulire per bene la strada, mettere in sicurezza l’immobile devastato dallo scoppio prenatalizio e consentire a residenti e a chi transita di attraversare e percorrere via Cotugno in tutta sicurezza e tranquillità ? Ovviamente sempre che tutto questo sia possibile, una volta espletati e conclusi tutti gli accertamenti e le indagini necessarie per individuare ufficialmente le responsabilità e quant’altro. Ne guadagnerebbe l’intero centro storico venafrano, potenzialmente suggestivo ed attraente ma molto spesso dimenticato ed abbandonato a se stesso, come nel caso in essere.






























