di Redazione
Un ragazzo di 23 anni, originario di un paese della Provincia di Campobasso, è stato trovato senza vita nella sua cella durante il consueto giro di controllo effettuato dagli agenti della polizia penitenziaria. Il giovane non avrebbe risposto ai richiami del personale di servizio. A quel punto è intervenuto il preposto, l’agente incaricato di sovrintendere alle attività e alla vigilanza del reparto, che, entrato nella cella situata al primo piano della sezione destinata ai detenuti comuni, lo ha trovato esanime. Immediato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari interni all’istituto e, contemporaneamente, il personale del 118. I tentativi di rianimazione sono andati avanti per diversi minuti, ma non hanno avuto esito positivo. Il decesso è stato dichiarato per arresto cardiocircolatorio. Per accertare con esattezza le cause della morte, con ogni probabilità la magistratura disporrà l’autopsia. Purtroppo, non era la prima volta che il giovane rimaneva coinvolto in episodi di violenza all’interno dell’istituto penitenziario. Nel giugno del 2025 era stato accoltellato durante una rissa scoppiata nel carcere. Trasferito in ospedale per le cure necessarie, era stato successivamente dimesso e ricondotto in cella, dove era stato collocato in isolamento per motivi di sicurezza. Anche in precedenza, secondo quanto emerge, sarebbe stato vittima di altre aggressioni all’interno della struttura. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Fonte: ANSA




























