di T.A.

“Un corso che resterà una pietra miliare nella conoscenza dell’olio extravergine di oliva molisano e delle sue preziose qualità per la salute umana !”. Così tra i commenti a caldo una volta calato il sipario a Isernia sull’utile corso di avvicinamento all’olio extravergine di oliva coltivato e prodotto in Molise. Ad esprimersi in tal senso, sottolineando la bontà dell’iniziativa appena conclusasi, l’isernino Gianni Perna, tra i fruitori del corso stesso. “Si è detto di tanto -attacca questi- a partire dalla classificazione merceologica ed analisi dell’olio extravergine della nostra terra molisana. A promuovere il tutto l’Associazione MolisEvo, evidenziando nella circostanza il ruolo fondamentale dell’assaggiatore. Da sottolineare l’intervento del dr. Paolo Di Paolo, il quale ha argomentato sulla classificazione merceologica e sull’analisi del prodotto. Interessanti  le illustrazioni dell’esperto circa i vari tipi di oli di oliva, suddivisi in olio extravergine di oliva o Evo dal gusto perfetto, in olio di oliva vergine dal gusto altrettanto eccellente ed olio di oliva vergine lampante dal gusto imperfetto e non utilizzabile per consumo alimentare”. “E’ seguito -riferisce il corsista di cui innanzi- l’approfondimento sulla DOP (Denominazione Origine Protetta). Tale  denominazione è registrata presso la comunità europea a tutela degli alimenti dal punto di vista giuridico e le cui caratteristiche tipiche dipendono dal territorio in cui sono stati coltivati. In effetti perché un prodotto possa essere definito DOP è importante che le fasi di produzione, trasformazione e preparazione si verifichino in una stessa area geografica delimitata dello stesso territorio”. Dopodiché l’intervento della dott. Antonietta Lombardi per illustrare le modalità di perfetta conservazione dell’olio. Al riguardo è stato ribadito che il prodotto va conservato in luogo fresco ed asciutto, distante da fonti di calore e dalla luce, e ad una temperatura variabile tra 12° e 15°. Così come la bottiglia che contiene il prodotto va sempre tappata bene dopo l’uso per evitare il processo di ossidazione. Sottolineato altresì il lavoro insostituibile dell’assaggiatore. In chiusura di corso l’illustrazione della scheda di valutazione dell’olio, con l’importanza del lavoro meticoloso ed attento dell’assaggiatore. La conclusione del Perna : “Il corso in tema è risultato di ottimo livello ed apprezzato da tutti i corsisti, tanto da valutare l’idea di un suo possibile bis. Il tutto per valorizzare ulteriormente l’olio molisano di qualità, già tanto apprezzato in ambito nazionale come confermato dai diversi premi assegnati al prodotto”.

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