“Botti” eccellenti finali per il 33° Festival Internazionale Mario Lanza, svoltosi tra Filignano e la frazione Mennella in ricordo del tenore italo/americano Mario Lanza, il cui papà Alfredo Cocozza era originario di Filignano da dove ad inizio ‘900 partì alla volta degli Usa in cerca di lavoro e fortuna per se e  i suoi e dove nacque Arnold Cocozza, il futuro Mario Lanza, nome d’arte tratto da quello della madre, l’abruzzese Maria Lanza. Il Festival dedicatogli da oltre tre decenni nel Comune a sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e ideato ad inizio anni ’70 dall’instancabile Michel Rongione, che ne é tuttora anima e mente, si è concluso ieri sera nell’accogliente aia della frazione Mennella come si diceva con due “botti” finali : l’istituzionalizzazione dell’evento perché rientri negli appuntamenti di spicco della Regione Molise e i magnifici fuochi pirotecnici nel cielo di Mennella a conclusione del Gran Galà della Lirica, ottimamente presentato da Tonino Bernardelli e con tre interpreti eccellenti -Luciana Distante, soprano di origine brasiliana, tenore Fabio Andreotti e baritono Antonio Stragapede, italiani- che si sono esibiti sulle note dell’orchestra multinazionale con artisti di cinque nazioni diretti dal M° Leonardo Quadrini, presenza storica del Festival Lanza. Ne è venuta fuori una serata artistica di tutto pregio con arie di opere dalla Traviata al Barbiere di Siviglia, dalla Tosca al Turandot ad altre ancora, che il pubblico presente ha salutato con fragorosi consensi.

Quindi il mai troppo applaudito “Nessun dorma” e melodie famose del bel canto, tra cui l’intramontabile Granada. Dopodiché, riposti gli strumenti e fermata la lirica, i “botti” conclusivi della serata, appunto i fuochi pirotecnici. Il cielo di Mennella è stato infatti illuminato da magnifici ed interminabili fuochi pirotecnici, bellissimi ed assai suggestivi, che hanno apposto la parola “fine” ad un Festival Lanza ancora una volta positivo, sentiti i consensi popolari  incassati .

Il tutto a ribadire il trend positivo che da qualche tempo caratterizza l’estremo Molise dell’ovest, in particolare Venafro e Filignano in tema di lirica. Nei due centri molisani numerosi infatti sono gli appuntamenti col “bel canto”, ricordando appunto il Festival Lanza di Filignano, il Concerto alla Vergine di Venafro e a fine mese l’opera al laghetto di Venafro, sulle cui acque verrà presentata a breve La cavalleria rusticana.

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