di T.A.

DA CITARE L’ “AMMESSA”, LA STORICA ASTA POPOLARE PER PORTARE IN PROCESSIONE RELIQUIE E SIMULACRI DEI SANTI MARTIRI NEL CORSO DELLA PROCESSIONE CONCLUSIVA SERALE DEL 18 GIUGNO.

Qualche criticità, praticamente immancabile data l’enorme partecipazione popolare, ma tante positività dalle recenti festività patronali venafrane in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria appena concluse a Venafro. Conclusione affidata alla solenne processione serale del 18 giugno con migliaia di fedeli di Venafro e Comuni limitrofi al seguito o lungo strade e piazze in attesa del transito del rito. E prima ancora sul piazzale della Basilica del Patrono San Nicandro, e presenti centinaia di venafrani e finalmente anche diversi frati cappuccini arrivati da altri Conventi perché purtroppo non più stabilmente presenti nel sito religioso francescano di Venafro, sul piazzale della Basilica -si scriveva- la storica e tradizionale “ammessa”, l’asta popolare per aggiudicarsi l’onore e l’onere di portare in spalla reliquie e simulacri dei Santi Martiri nel corso della successiva, solenne e partecipatissima processione conclusiva  con destinazione finale la Chiesa della SS. Annunziata dove riporre quanto appena portato in spalla per i quartieri cittadini. “ AMMESSA “ che quest’anno ha fruttato al comitato organizzatore delle festività per coprire tutte le spese occorrenti per riti religiosi ed appuntamenti civili all’incirca 20mila euro – col Busto del Patrono che ha comportato l’onere finanziario maggiore di oltre 15mila euro (!)-, cifre che i venafrani hanno volentieri corrisposto pur di mettersi in spalla i segni e le testimonianze dei Santi Martiri, mentre attraversavano la città sotto gli occhi dei venafrani. Ricorrenze patronali soddisfacenti e gradite alla massa quindi, quelle appena concluse, coi soliti “bastian contrari” che puntualmente hanno sottolineato criticandole le sempre possibili sbavature. La gran parte dei venafrani comunque ha risposto “PRESENTE” a riti e festeggiamenti, condividendoli e partecipandovi volentieri nel nome e nel solco della storia, della fede e della tradizione per onorare i venerati Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria.

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