di Tonino Atella
Si sono ritrovati in tanti ai piedi del Castello Medievale a Venafro per ribadire in toto la bellezza, l’allegria, l’utilità e la suggestione della storica “Festa delle Pianticelle” , così come un tempo veniva definita nei paesi piccoli e grandi la Festa dell’Albero. Era l’occasione, e lo è stato ancora ieri l’altro, per divertirsi e mettere a dimora, interrare nuove piante perché portino aria salubre, attrattiva ambientale e sicurezza lungo i pendii di S. Croce, l’altura a nord dell’abitato venafrano. L’hanno fatto tantissimi minori venafrani accompagnati dai rispettivi genitori, presenti amministratori pubblici e adulti che li hanno aiutati a scavare ed interrare. Il divertimento dei piccoli è stato tanto, arricchito appunto d,lla piantumazione delle “pianticelle” che d’ora innanzi torneranno ad abbellire il monte che sovrasta l’abitato venafrano, garantendo la sicurezza dei suoi pendii e distribuendo tanta aria salubre. Mattinata quindi all’insegna delle positività, tanto preziose -queste- in tempi di magra come i presenti.































