di Tonino Atella
I venafrani prendono a denunciare con foto e idee quanto non va, “sposando” la nuova rubrica di questo organo d’informazione.
Appena varata la nuova rubrica giornalistica, è già tutto un successo quanto a partecipazione, apporto popolare, contributo di idee ed impegno del cittadino a che le cose migliorino attraverso la denuncia/segnalazione sugli organi d’informazione, vista e considerata l’assenza, la latitanza persistente dell’apparato pubblico alla risoluzione di problemi piccoli e grandi che investono e spesso infastidiscono la collettività, la quale evidentemente chiede, si aspetta e sollecita ben altri ruoli da parte del servizio pubblico. A cosa si riferisce siffatto “incipit”, che non le manda certo a dire preferendo andare diritto al cuore del problema ? Alla nuova rubrica varata da questa testata perché lettori e comuni cittadini possano inviare foto, idee e contributi di pensiero per denunciare quanto non va e favorirne finalmente la risoluzione, smuovendo la macchina dell’apparato pubblico il più delle volte distratta e pachidermica.

Ed allora … sotto con le prime denunce di chi segue questa testata ! Partiamo con qualcosa di apparentemente banale, ma a ben riflettere ugualmente significativo di efficacia ed efficienza del servizio pubblico, o al contrario della sua colpevole assenza. “Quasi al termine degli 11 km. della provinciale che da Conca Casale scende a Venafro -informa il lettore che ha trasmesso foto e notizia- ossia della strada panoramica e ricca di verde che dalla collina di Conca Casale (657 slm) porta all’abitato venafrano ed alla sua sana e stupenda pianura (222 slm), giusto all’altezza delle prime abitazioni private venafrane continua a fare pessima mostra di se -sulla destra della provinciale- una datatissima segnaletica stradale con la scritta “VENAFRO”, ad annunciare appunto il Comune nel quale ci si accinge ad entrare.

Tutto bene, tutto in regola si dirà d’acchito, se non fosse che la segnaletica verticale in questione mostra evidentissimi i segni e l’usura del tempo, essendo scolorita, rovinata e sbiadita al massimo.

Si legge ancora per fortuna, ma risalta subito agli occhi il suo pessimo stato”. Ed allora, quale il suggerimento ? “Cambiarla con segnaletica nuova e ben più visibile ! Niente di trascendentale o sommamente costoso, ma di sicuro alla portata della cassa pubblica preposta.

Sarà un buon segnale di efficienza ed efficacia ! Ovviamente, fermo restando che non ci si fermi alla … “prima cantina”, ma ci si adoperi per altri e significativi interventi. Ad esempio la rimozione e sostituzione di tavolo e sedili in legno sgangherati ed inservibili lungo la stessa provinciale, qualche km fuori l’abitato di Conca Casale in direzione di Venafro. Sono distrutti dal tempo e dalle intemperie, praticamente inservibili, ma sono sempre lì senza che nessuno possa servirsene, rifocillandosi o riposandosi prima di riprendere il cammino. Occorrono tanti euro per un tavolo e panche nuove di legno ? Non crediamo !”.






























