di Giovanni Minicozzi
Il presidente della Giunta regionale del Molise avrà scambiato il rinnovo dei vertici dell’ordine dei commercialisti in elezioni amministrative o politiche. Così il Molise si ritrova un governatore che oltre a sponsorizzare il candidato sindaco di Isernia (Gabriele Melogli) entra a gamba tesa anche nelle elezioni dell’ordine dei commercialisti. Secondo indiscrezioni trapelate dai professionisti,che si accingono rinnovare i vertici dell’albo, sarebbe pronta per la competizione una lista che ormai viene denominata la “Lista Toma”.
Candidato presidente sarebbe Giuseppe Tondi, lo stesso braccio destro del governatore piazzato a fare il presidente del Cda di Molise Dati. La nomina è ormai datata giugno 2019 quando il presidente Toma, sulla liet motive del rilancio dell’ente mai avvenuto, anzi declassato in questi annidallo stesso governo Toma, mette al vertice di Molise Dati il suo amico Commercialista 64enne di Campobasso, ovvero Giuseppe Tondi.
Il settore della digitalizzazione sembra essere quello chiave per il rilancio dell’ordine dei commercialisti. Così se a candidato presidente troviamo l’amico Commercialista del governatore a capeggiare la lista che sostiene Tondi ci sarebbe un altro pezzo da novanta: Antonio Pietrarca, conosciuto nel capoluogo regionale per il suo ruolo di assessore al comune di Campobasso in quota Vincenzo Niro.
Il commercialista in questione è passato agli onori della cronaca locale proprio ieri in occasione della conferenza stampa dell’assessora regionale Mena Calenda. Infatti si apprende che il commercialista Pietrarca cura la contabilità del gruppo misto che fa riferimento alla Calenda la quale deve restituire alla Regione Molise circa 15mila euro. Ma c’è di più! Antonio Pietrarca è anche l’amministratore unico della società PA Digitale Adriatica srl che gestisce, per conto della Regione Molise, l’informatizzazione degli Uffici e dei servizi dell’Ente e di molti società collegate in seguito al depotenziamento della società in House Molise Dati.
E non finisce qui.
Nella lista capeggiata dall’amministratore nonché commercialista della Calenda ci sarebbe pure Fabrizio Cappuccilli: presidente del collegio dei revisori dei conti di Funivie Molise. Nominato già nel 2014 da Paolo Frattura nel ruolo di presidente del collegio dei revisori di Funivie Molise, Cappuccilli è anche il cugino di Frattura e sposato con la sorella di Massimo Pillarella, il dirigente esterno della Regione Molise, braccio destro di Toma e Mariolga Mogavero e già socio di Frattura nella società ideatrice della ormai famosa metropolitana leggera. Dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, Cappuccilli ha avuto anche l’incarico di consulente aziendale in Molise Dati – stesso ente presieduto dal candidato presidente Tondi – per l’importo di 15mila euro ed è anche il presidente dell’ordine uscente.
Sempre nella stessa lista pare ci sia pure Carlo De Socio che, secondo i bene informati, sarebbe socio dello studio commerciale di Toma.
Per non parlare della presenza di Fabrizio Cocola, un nome che passerebbe inosservato se non fosse per il fatto che anche questo professionista ha ricevuto una nomina da Toma.
Il 2 settembre 2019 infatti il governatore lo ha piazzato a presiedere il collegio sindacale della società Sviluppo della Montagna Inoltre il candidato presidente alla competizione a cui la lista è collegata, sempre Giuseppe Tondi, in qualità di amministratore delegato della società denominata Molise Dati S.p.A.,il 7 settembre 2020 ha nominato il dottor Cocola nella commissione esaminatrice per la selezione pubblica di personale a tempo indeterminato alla Molise Dati.
Parlare di conflitto di interessi è il minimo che si possa fare ma tutti o quasi mantengono la bocca cucita.
Peraltro qualora le indiscrezione risultassero confermate il rinnovo dell’incarico di Giuseppe Tondi alla Molise dati dovrebbe essere a rischio ma in questa Regione nulla è impossibile.
Rispetto a tanti conflitti di interessi, pagati con soldi pubblici destinati a consulenze e prebende, la minoranza del Consiglio regionale dovrebbe chiedere l’intervento dell’Anac e di tutte le istituzioni preposte al controllo della trasparenza e della legalità.
Vedremo.






























