Riceviamo e pubblichiamo
Le elezioni politiche e regionali sono terminate e tutti siamo meno agitati, vincitori e vinti. Ma cosa ci lasciano? Ciascuno deve guardare anche in casa propria oltre che gioire o rattristarsi a seconda che sia collocato fra i vincitori o i vinti, per rendersi meglio conto, se e “cosa ha portato a casa”, nel senso di valutare che peso oggi ha “la propria area”, e non la casa privata, nello scenario complessivo regionale.
Ed eccoci quindi a ripeterci che la Valle del Volturno è rimasta di nuovo al “Palo”. Salvo qualche “fuoriclasse” della politica attualmente in “stand-by”, che sconta forse qualche errore del passato, nella Valle del Volturno ed in particolare nell’Alta Valle del Volturno, si sono “lanciate” in “gara” tante brave persone volenterose ma prive della conoscenza minima dello stato sociale ed economico in cui versa l’Area e prive di possibili idee circa una politica di sviluppo per il suo rilancio. Quindi di nuovo la Valle del Volturno ed in particolare l’Alta Valle del Volturno si trovano fuori dai giochi che contano a livello regionale.
Il nuovo Presidente, Donato TOMA, ha sottolineato a più riprese che sarà il “Presidente di Tutti i Molisani”, saranno i fatti a dircelo, ma non guasterebbe sicuramente se i sindaci dell’Area siano più presenti e pressanti presso la Regione con azioni e atti di interesse generale che mettano al riparo l’area dai singoli egoismi campanilistici che pur dando qualche soddisfazione nel breve periodo non pagano nel lungo periodo infatti la maggior parte dei comuni oggi soffrono più che mai il fenomeno dello spopolamento. Non si può pretendere di cambiare la tendenza socio-economica della zona con qualche “gioco estivo” che seppur significativo resta impotente rispetto alla necessità di creare strutture e cultura che quotidianamente, in modo sistematico, lavorino per creare sviluppo e crescita sociale ed economica.
E’ questo il momento, l’inizio del mandato politico-amministrativo, in cui le nuove maggioranze delineano la propria strategia amministrativa, che è una sintesi tra le promesse fatte in campagna elettorale e la situazione economico-amministrativa che trovano in corso presso l’Ente da amministrare. Ciò detto, visti i tempi di magra, sarebbe opportuno che i Sindaci della Valle si costituissero in una “conferenza-organismo permanente” per delineare le linee guida di sviluppo e di rinascita. Sarebbe opportuno creare uno strumento unitario integrato che potesse immaginare lo sviluppo futuro di ciascun Comune integrandolo con quello degli altri comuni.
Insomma bisognerebbe creare un MASTER PLAN che delinei le linee guida e le azioni operative da intraprendere e realizzare per il rilancio definitivo di questa zona del Molise. Il MASTER PLAN non può che avere quale valore e tema portante il Turismo, rispettando la vocazione naturale dell’Area, cioè quella storico-culturale-naturalistica. La funzione del MASTER PLAN sarebbe prima di tutto quella di verificare, migliorare, potenziare, arricchire e integrare in maniera organica gli attrattori turistici, che andrebbero qualificati e distinti tra naturali, culturali, storico-architettonici, enogastronomici ed eventualmente in qualche attrattore da creare ex-novo; il tutto andrebbe messo a sistema integrato rafforzando le infrastrutture logistiche (viabilità materiale ed immateriale, aree di sosta e di ritrovo, etc …). Parallelamente al rafforzamento degli attrattori turistici e al rafforzamento delle infrastrutture andrebbero sviluppate in maniera sistemica la cultura dell’ospitalità e la cultura dell’offerta ricettiva facendo crescere i servizi turistici integrati immateriali odierni (tramite le reti) utilizzando il patrimonio urbanistico esistente in primis.
Il MASTER PLAN TURISTICO andrebbe realizzato, proposto e gestito da un Organismo giuridico assestante ed autonomo (non la vecchia Comunità Montana) con spiccata cultura imprenditoriale orientata al Solving Problem, per esempio un Consorzio di scopo, partecipato dai Comuni ed eventualmente da privati. I Comuni, sempre nel rispetto della loro autonomia e legalità, dovrebbero fungere da catalizzatori per il raggiungimento degli obiettivi del Master Plan Turistico, favorendo nella legalità, anche con procedure specificamente dedicate, l’adeguamento delle infrastrutture di propria competenza e la ristrutturazione degli immobili o la eventuale realizzazione ex-novo di essi.
L’Organismo giuridico di scopo per la realizzazione e gestione del Master Plan Turistico, sotto la sorveglianza dei partecipanti, autonomamente, si occuperebbe dell’attuazione del Mater Plan Turistico sia da un punto di vista economico-finanziario che di attuazione concreta, proponendosi come interfaccia diretta con gli Enti nazionali (i Comuni stessi, La Regione, Lo Stato) e con l’Unione Europea per le necessarie coperture finanziarie. Tocca ai Sindaci avviare la traccia e coinvolgere le risorse culturali, professionali ed imprenditoriali più adatte senza pregiudizio alcuno, guardare lontano, guardare al futuro.
Vittorio Massucci
(Ex-assessore del Comune di Cerro al Volturno ed ex-editore del periodico Voci della Montagna Attualmente: consulente per la ricerca delle agevolazioni e finanziamenti a sostegno dell’imprenditoria in genere.)






























