Il nuovo ospedale Covid non sarà pronto in tempi brevi e il governatore Toma vorrebbe imporre al commissario Giustini di firmare subito il contratto coi privati, per altri posti letto di Terapia intensiva e Malattie infettive. La posizione di Toma appare di tutta evidenza strumentale e con una tempistica quanto meno sospetta. Il Commissario ad Acta Giustini vuole vederci chiaro.

Angelo Giustini (Commissario ad acta alla sanità) ha scritto per conoscenza anche al ministro della Salute Speranza, al viceministro Sileri, al sindaco di Campobasso, al dott. Urbani del ministero, al presidente Toma, al sub commissario Grossi, al dg della Salute Gallo, al dg Asrem Florenzano e al Comando dei Carabinieri per la tutela della Salute di Roma.

Al fine di poter procedere ad un accurato controllo e monitoraggio, nell’erogazione e nella funzionalità dei servizi sanitari pubblici, erogati dalle strutture sanitarie presenti nella regione Molise, lo Scrivente, in qualità di Commissario ad Acta per il piano di rientro della Regione Molise, chiede a Codesto Comando di poter procedere, nell’ambito delle proprie competenze, ad un accurato ed approfondito controllo nelle strutture sanitarie pubbliche, come rappresentato nella nota del Sindaco di Campobasso.

In particolare, viste le problematiche evidenziate dagli organi di stampa regionali, nonché di vari Sindaci che lamentano gravi criticità nella gestione dell’emergenza sanitaria, si chiede di intraprendere una possibile collaborazione istituzionale, al fine di verificare se presso i vari Presidi ospedalieri e/o strutture sanitarie territoriali, vengano garantiti i servizi sanitari essenziali, sia a tutela di pazienti affetti da COVID che pazienti non COVID, individuando se possibile i percorsi dedicati ed i protocolli adottati ed applicati nella gestione sanitaria pubblica”.

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