Emilio Izzo sulla ricostruzione post sisma del 1984 ad Isernia, esterna le sue preoccupazioni per lavori che non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte e non in grado di sopportare un sisma come quello di Amatrice. Lo dico adesso – afferma Izzo – così ci togliamo il pensiero. Non mi piace parlare di sciagure mentre queste sono in corso, ma gli eventi si susseguono e non ho più voglia di aspettare. Ebbene, nell’84, ad Isernia abbiamo avuto l’ultimo sisma, esattamente il 7 e il 14 maggio, mio malgrado all’epoca fui inserito nei gruppi tecnici per il rilevamento del danno, danni che ferirono seriamente tutto il centro storico di Isernia. In seguito, tecnici e imprese di costruzioni si adoperarono per ricostruire ed adeguare il centro vecchio secondo le indicazioni antisismiche. Bene, allora a me non sembrò un capolavoro di ricostruzione e non solo a me ma, come si dice, gli esperti erano loro, io dovevo occuparmi più che altro dei danni al patrimonio artistico-architettonico. Adesso però ve lo dico, sono incazzato non poco ed altresì preoccupato, perciò, chi si occupò di quella ricostruzione è pregato di farci sapere come furono eseguiti i lavori e se furono davvero rispettosi delle regole antisismiche, ditelo adesso perchè se dovesse succedere qualcosa, vi inseguirò per tutta la vita, Ditelo finchè si è in tempo!

Izzo sull’argomento, sarà  domani ospite del direttore Tonti nella trasmissione di futuromolise “In 20 Minuti” che sarà disponibile sul quotidiano telematico dalle ore 20:00 di domani sera.

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