di Redazione

Il futuro del Laboratorio di Emodinamica dell’ospedale “F. Veneziale” di Isernia passa necessariamente attraverso una serie di azioni concrete ed immediate, mirate a garantire il suo status di presidio essenziale nella rete dell’emergenza – urgenza cardiologica regionale. La sua sopravvivenza e il suo rilancio dipendono dalla capacità e dalla volontà di conservarne attrattività, efficienza e qualità. Elementi che, ad oggi, rendono il Laboratorio di Emodinamica di Isernia punto di riferimento per un territorio vasto, che non può permettersi passi indietro sulla tutela del diritto alla salute. Con questo spirito sono tornato a scrivere ai vertici di Asrem, per capire come l’Azienda Sanitaria Regionale intenda muoversi affinché questo potenziamento si trasformi in realtà e come intenda affrontare tre questioni cruciali, che sono i veri nodi da sciogliere: strumentazione, personale e analisi dei dati. Nella nota che ho formalmente inviato oggi alla struttura dirigenziale, ho chiesto di formalizzare un cronoprogramma certo per l’installazione, il collaudo e l’entrata in funzione del nuovo angiografo. Superare l’attuale incertezza sulla strumentazione in dotazione, è il primo passo per continuare a garantire competitività e sicurezza al presidio. Tra le questioni da affrontare c’è anche quella legata al capitale umano. Con i prossimi pensionamenti di personale medico, è indispensabile sapere quali procedure di reclutamento o mobilità d’urgenza l’Asrem abbia attivato o attiverà per evitare potenziali interruzioni di servizio e garantire una pianta organica solida e strutturata. Infine, sono tornato a sollecitare i vertici dell’Azienda Sanitaria sulla rendicontazione dei volumi di attività, richiesta che avevo già formulato e rimasta, finora, inevasa. Tali dati sono essenziali al fine di dimostrare, numeri alla mano, l’importanza vitale del Laboratorio di Isernia nei flussi sanitari regionali. Se vogliamo che l’Emodinamica continui ad essere un punto di riferimento, occorre metterla nelle condizioni di operare al meglio. La salute pubblica richiede trasparenza e una programmazione puntuale. Le mie sollecitazioni sono sempre state e sempre saranno orientate al raggiungimento di risultati tangibili per una tutela reale del diritto alla salute.

 

 

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