E’ tanta, storica e notoria la civiltà e l’educazione dei venafrani che pochissimi esempi di malcostume finiscono purtroppo per rovinare un quadro per il resto abbondantemente positivo. L’incipit per dire che la stragrande parte dei venafrani è gente educata ed assolutamente rispettosa di leggi e quant’altro, ma non mancano testimonianze di tutt’altro tenore !
Da quanto accade al Cimitero Comunale di Venafro è possibile inquadrare la questione di cui trattasi. Tanti i visitatori che quotidianamente vi si recano per deporre fiori, un cero e raccogliersi sulle tombe dei propri cari, e (quasi) tutti lo fanno con assoluta compostezza, educazione e rispetto, così come merita il luogo. Si accede nell’area cimiteriale in silenzio e senza particolari clamori, ci si ferma dove si desidera, ci si raccoglie in preghiera, si accudiscono sepolture e quant’altro, dopodiché con la compostezza ed il rispetto iniziali si lascia il cimitero, una volta conclusa la visita. C’è però chi fa tutt’altro, nonostante precise norme e disposizioni ben chiare.
Qualche soggetto cioè, pur non avendo alcun impedimento o certificazione medica attestante la necessità di entrare nel cimitero a bordo di mezzi su gomma, non indugia affatto anzi predilige accedere in tale luogo alla guida di auto o motorino, fermandosi giusto dinanzi alla tomba dei propri cari o dove gli fa più comodo ! Un comportamento totalmente inammissibile e per nulla giustificabile all’interno di un Cimitero, soprattutto per la sacralità del luogo e per il rispetto che tutte le tombe, nessuna esclusa, richiedono. Siffatto malcostume, notato da tanti, è stato ripetutamente rappresentato al custode cimiteriale, invitando questi a far rispettare a tutti le precise norme in materia di accesso al Cimitero.
“L’ho detto più volte -precisa il dipendente comunale- a chi si ostina ad entrare nel Cimitero con auto ed altri mezzi motorizzati senza alcuna autorizzazione, ma puntualmente si continua a farlo. Quanti hanno apposita certificazione medica che attesta impedimenti fisici di varia natura possono accedere con l’auto o altro mezzo, ma tutti gli altri devono entrare ed uscire a piedi.
E’ la legge che lo prevede e lo impone. Concordo pienamente che taluni comportamenti non sono affatto belli, né civili ed ammissibili, per cui tornerò a controllare, sottolineando ai trasgressori perché tanto non avvenga più e sperando di essere ascoltato”. L’augurio è che educazione e civiltà abbiano finalmente la meglio !
Tonino Atella






























