Sono centinaia gli addetti in Molise che attendono di conoscere le modalità di accesso alla cassa in deroga e se sommati ai lavoratori interessati alla mobilità in deroga, si raggiungono le 2 mila unità. Sta di fatto che l’obbligo del pareggio di bilancio spinge il Governo ad avere un orientamento restrittivo che si è potuto cogliere anche nella riunione odierna sulla cassa in deroga per i 68 addetti molisani di ESATTORIE.
E’ opportuno acquisire come territorio le ricadute non positive di una scelta di politica economica che lega le mani alle istituzioni regionali e locali in materia di spesa pubblica, tentando di costruire tutti insieme una rimodulazione del funzionamento degli ammortizzatori sociali che sappia tenere insieme la tutela del reddito delle famiglie con progetti di pubblica utilità o attività socialmente utili.
Se non si fa massa critica a Roma su questi temi sussiste il rischio di scaricare ogni aspettativa sulla pubblica amministrazione locale, provinciale o regionale, che pur volendo non può agire al di fuori delle norme sancite dalle leggi dello Stato e dai Regolamenti Europei.































