Domenica scorsa si è svolta una visita guidata su Monte Santa Croce di Venafro per ammirare i resti archeologici delle cinte murarie di epoca sannitica e romana. L’evento organizzato dal CAI di Montaquila, sottosezione di Isernia, e dall’Associazione culturale “Ad Flexum”, di San Pietro Infine, ha avuto come guida l’architetto Maurizio Zambardi, studioso che ha condotto sistematiche ricerche archeologiche sulle alture di Venafro.
Molto interessati sono stati i partecipanti provenienti da vari paesi del circondario ed anche da Benevento, i quali non si sono lasciati sfuggire niente delle spiegazioni loro fornite durante il percorso escursionistico ad anello che è iniziato dalla piazza del paese di Conca Casale, ha poi raggiunto il Pianoro La Guardia, posto sulla dorsale orientale di Monte Santa Croce, per arrivare alla Rocca di Saturno, a ridosso della città di Venafro. Dopo aver ammirato i resti archeologici dell’arce romana, ci si è soffermati ad ascoltare Valeria Valerio, figlia del compianto Giovanni Valerio, che negli anni ’70 propose ed organizzò la spedizione per posizionare sulla rocca di Saturno una enorme Croce in ferro, dotata di sistema di illuminazione autonoma.
L’escursione è proseguita raggiungendo la vetta della montagna, dove ancora è ben visibile la cinta muraria che delimitava l’arce di epoca sannitica. La comitiva di escursionisti ha poi ridisceso il versante settentrionale di Monte Santa Croce e ha raggiunto nuovamente il paese di Conca Casale. Nei pressi della piazza i partecipanti hanno anche potuto apprendere le modalità di produzione de “La Signora”, un salume tipico del posto, direttamente dal produttore il macellaio Bruno Bucci. Infine un buffet con assaggi dei prodotti tipici locali, accompagnati da ottimo vino, ha concluso la magnifica giornata all’insegna della cultura, dell’attività fisica e della gastronomia locale.
Tonino Atella






























