Dopo il sold out di marzo al Teatro Totò di Napoli (con spettatori provenienti da diverse aree della Campania, dal Lazio e dall’estero) e il successo al Teatro Ghione di Roma lo scorso maggio, la diciannovesima stagione concertistica della Canta Napoli Band entra nel vivo. L’Associazione Culturale capitanata da Micky Sepalone e Angela Piaf scalda i motori del suo nuovo viaggio musicale ribattezzato ’Canta Napoli 3.0’ che porterà il proprio repertorio nelle piazze e nei festival della penisola attraverso una serie di appuntamenti musicali che mirano a riproporre la tradizione partenopea in chiave contemporanea.
Il tour estivo 2026, che ha già toccato Foggia il 13 giugno e Pesco Sannita (Benevento) il 20 giugno, proseguirà il 26 giugno a Castelluccio Valmaggiore (Foggia) e il 28 giugno a Termoli (Campobasso). Nel mese di luglio la band si sposterà il 5 ad Ardea (Roma), il 12 a Isola del Liri (Frosinone) e il 24 a Roseto Valfortore (Foggia), per poi fare tappa il 28 luglio a Rodi Garganico (Foggia) con lo speciale intitolato “Perché Sanremo è Sanremo” e chiudere il mese il 31 a Canosa di Puglia (Bat). Ad agosto i motori rimarranno caldissimi con l’esibizione dell’8 ad Ausonia (Frosinone), a cui seguirà il grande ritorno a Foggia il 12 agosto con la serata speciale “Dalla Romagna a Napoli”, il 13 agosto a Castelnuovo della Daunia (Foggia). Il calendario è in continuo aggiornamento (per ulteriori informazioni, visitare www.cantanapoli.org) e i concerti sono tutti ad ingresso libero.
“Proviamo una soddisfazione e un orgoglio indescrivibili. Essere riusciti a produrre in totale autonomia due spettacoli di questa portata in veri e propri templi come il Teatro Totò di Napoli e il Teatro Ghione di Roma, vedendo le sale piene di trasporto, ripaga ogni singolo sforzo dell’autoproduzione. Partire dalla nostra terra e conquistare con umiltà ma determinazione le grandi capitali culturali italiane è un sogno che si consolida. Davanti a noi abbiamo una stagione estiva fittissima, una vera maratona di piazze e festival che ci vedrà dare il massimo ogni singola sera, muovendoci come una squadra che ha un’anima sola” dichiara Micky Sepalone, presidente dell’Associazione Canta Napoli e direttore artistico della ‘Canta Napoli Band’.
“Spesso ci scontriamo con un pizzico di iniziale scetticismo nei confronti della canzone napoletana – gli fa eco Angela Piaf, vicepresidente e voce femminile della ‘Canta Napoli Band’ – quasi fosse un genere ancorato esclusivamente al passato o relegato a una nicchia nostalgica. Noi dimostriamo sul campo che non è così: la musica partenopea è universale, viva e moderna. Quando vedi il pubblico cantare ed emozionarsi, capisci che ogni barriera culturale è abbattuta. Il nostro calendario estivo è ricco di appuntamenti proprio perché la gente ha fame di queste canzoni, della nostra energia e di uno show che sa parlare al futuro senza tradire le proprie radici”.
Lo spettacolo | Lo spettacolo ‘Canta Napoli 3.0’ rappresenta un vero e proprio salto evolutivo della canzone classica napoletana. Non si tratta di un semplice tributo, ma di una rivoluzione sonora che riarrangia melodie storiche con sonorità moderne dal respiro internazionale. La scaletta, completamente riscritta, spazia dall’ironia travolgente e lo swing di Renato Carosone (con l’inclusione di brani iconici quali ‘Tu vuò fà l’americano’, ‘O Sarracino’, ‘Caravan Petrol’, ‘A Sunnambula’, ‘T’è piaciuta’ e ‘Tre numeri al lotto’) fino ad arrivare alla rivoluzione blues e rock di Pino Daniele attraverso pezzi storici come ‘Napul’è’, ‘Yes I know my way’ e ‘A me me piace o blues’. Il concerto omaggia, inoltre, i grandi pilastri della tradizione e della poesia come Sergio Bruni, Evemero Nardella, Libero Bovio e l’immenso Antonio De Curtis con la celeberrima ‘Malafemmena’, includendo gemme senza tempo del calibro di ‘Guaglione’, ‘Luna Rossa’, ‘O Sole Mio’ e ‘O surdato nnammurato’. A impreziosire la performance si aggiungono i toccanti e intensi tributi a Domenico Modugno con ‘Tu sì na cosa grande’, a Lucio Dalla con ‘Caruso’ e a Fabrizio De André con ‘Don Raffaè’.
Il progetto è guidato dalle calde e trascinanti voci di Micky Sepalone, che cura anche la direzione artistica in veste di presidente dell’Associazione, e di Angela Piaf, vicepresidente della stessa. L’architettura musicale e le sonorità dello show sono affidate alla direzione e al pianoforte del Maestro Giuseppe Fabrizio, impegnato anche ai synth. A dettare i ritmi e la struttura ritmica del concerto ci sono Francesco Genovese alla batteria ed Enzo Toscano al basso, mentre le sfumature armoniche e i virtuosismi strumentali sono di Yuri Pippo alla chitarra elettrica e acustica, e di Emanuele Acucella al sax. Dietro le quinte, invece, c’è Emmanuel Venturini alla regia audio, supportato dal service audio-luci curato da Carmine Grimaldi.
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