Lo scorso anno una mamma nidificò sui rami di un nespolo, quest’anno altra genitrice ha scelto il tepore di una caldaia per riscaldamento domestico.

Che bella favola della natura quella che segue ! Una storia animale che attesta il perfetto connubio uomo/animale/natura. Accadde lo scorso anno a Venafro, in pieno centro, ed ecco ripetersi puntuale ed altrettanto bella quest’anno. Nel 2022 una mamma volatile, esattamente un piccione, nidificò tra i rami di un nespolo in un giardino privato. Mise al mondo due piccoli e li allevò e seguì a lungo tra il verde naturale del giardino privato. I proprietari del terreno se ne avvidero ed intervennero a loro volta perché i piccoli non finissero anzitempo a terra, data la precaria stabilità della loro “casa”, alias del nido che rischiava di precipitare. La genitrice dei piccoli accettò l’intervento umano e continuò a sfamare i suoi figli, senza problema alcuno. Quindi i piccoli crebbero, finalmente presero il volo e divennero liberi padroni dell’aria, con soddisfazione dei proprietari del giardino, la loro prima casa. Quest’anno, altra storia più o meno simile, e tutta ancora da seguire. Una picciona femmina ha costruito il proprio nido dove deporre le uova sopra … la caldaia esterna dell’abitazione privata che dà nello stesso giardino! Evidentemente il sito e la zona sono caldi, risultano riparati e come tali ideali al massimo ! Anche questa volta, altrettanto puntuale ed accorta, l’attenzione dei padroni di casa, partiti “in quarta” per non infastidire il volatile, accudirlo e consentire la prossima nuova vita animale. Seguiremo da vicino l’evolversi del tutto, sperando nel suo positivo esito naturale, ossia coi piccoli presto in volo. Intanto è bellissima questa nuova favola della natura, d’intesa con l’intelligenza umana ! 

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