di Tonino Atella

Una semplice coincidenza certamente, ma intanto fa piacere che sia ripreso dopo settimane di inspiegabili “assenze” il recapito postale a Venafro Città da parte di Poste Italiane. Perché parlare di coincidenza, si chiederà ? In quanto questo organo d’informazione, recependo le motivate, risentite e giuste rimostranze degli utenti venafrani, aveva riportato le contrarietà popolari stante il persistente ritardo nel recapito postale da parte dell’azienda nazionale del settore, ritardo e disguidi che avevano comportato problemi di non poco, ivi compresa la rabbia di qualche utente per  vedere recapitare ad altri la propria posta o nel non ricevere posta attesissima in quanto importante per scadenze ed adempimenti vari. Ma finalmente, come si diceva in apertura, la situazione pare (è quanto si spera … ) avviarsi alla normalità, se é vero com’è vero che i giovani postini ambosessi si sono rivisti in giro per la città a recapitare posta ordinaria a destra e manca. Dal che appunto la sola presupposta coincidenza all’indomani dell’articolo di stampa, di cui all’inizio, che rimarcava il temporaneo disservizio. No, siamo certi che -passato il momento/ni …- il servizio postale di Poste Italiane viaggerà d’ora innanzi alla grande ed al massimo della celerità, recapitando ad esempio finalmente i pacchi ordinari del “piego libri” (sistema economico ideato dall’azienda postale per favorire la circolazione di libri e pubblicazioni) a tambur battente e senza far passare una/due/tre settimane, o addirittura mesi (!), per consegnare un “piego libri” a 10/20 km di distanza dalla residenza del mittente, oppure senza lasciar trascorrere tantissimo tempo (circa 30 giorni !) prima d’infilare nella cassetta postale del destinatario una semplice busta con lettera, come purtroppo appena accaduto ! Questo e tant’altro, come si diceva innanzi, si spera adesso di dimenticare in fretta alla luce del ripristino in toto del servizio/recapiti. Così come ci si augura di non dover più registrare la … sparizione lungo il loro tragitto dei “piego libri” che, viaggiando come posta ordinaria, non vanno soggetti a controlli di sorta, non venendo “tracciati” lungo il percorso da compiere prima di giungere a destinazione ed essere recapitati. In questo caso però Poste Italiane è esente da colpa alcuna ! Nello specifico infatti entrano in gioco i carissimi ed assai simpatici … “lettori a sbafo” dei condomini, che evidentemente sono lesti a mettere le mani su quanto non appartiene loro, impossessandosi non visti del plico altrui poggiato sulle cassette postali condominiali. In questo caso cioè subentrano altri fattori, come correttezza, onestà ed educazione ! O no ?

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