di Redazione

Il progetto di riconversione industriale dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli resta appeso a una serie di criticità finanziarie e burocratiche che rischiano di comprometterne la realizzazione. Al centro dell’operazione c’è il passaggio alla produzione di granulo plastico riciclato da parte di Packaging To Polymers (P2P), joint venture tra Unilever e Seri Plast del Gruppo Civitillo, sostenuto da un finanziamento pubblico complessivo di 80,9 milioni di euro da parte di Invitalia. Le condizioni poste dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo sono però particolarmente stringenti: dalla regolarizzazione delle posizioni debitorie del Gruppo Seri per precedenti finanziamenti agevolati, fino alla garanzia di un impegno finanziario privato pari a 27,3 milioni di euro. Il mancato rispetto di questi requisiti farebbe decadere l’intero contributo pubblico, mettendo a rischio il progetto industriale. A pesare sono anche i tempi. Ai 120 giorni concessi al privato per completare le operazioni finanziarie si sommano quelli necessari per gli iter autorizzativi, a partire dal rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), che potrebbe richiedere fino a 150 giorni. Ritardi che potrebbero far slittare l’avvio della produzione, previsto per il primo trimestre 2028, e indebolire anche gli impegni di acquisto assunti da Unilever. Per questo la Fialc-Cisal ha chiesto alla Regione Molise una procedura accelerata, mentre cresce la preoccupazione per i 58 lavoratori del sito. Il tema sarà al centro dell’incontro convocato dal Mimit il 18 febbraio, anche in vista della fine, dal prossimo luglio, dell’integrazione economica garantita finora da Unilever.

fonte: https://www.ilsole24ore.com/

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