di Antonio Martone

La Riconversione di Pozzilli ci insegna che la transizione ecologica non è solo una sfida ingegneristica, ma soprattutto culturale. Il “miracolo” rischia di restare incompiuto se non viene accompagnato da una “bonifica informativa”.

NOTA TECNICA E INFORMATIVA: RICONVERSIONE INDUSTRIALE EX-UNILEVER.

​Analisi della Determina Invitalia e priorità per la tenuta del territorio.

Aggiornamento sul Contratto di Sviluppo “Packaging to Polymers SRL” (Prot. CDS001098).

​Dopo quattro anni di attesa e complessità burocratiche, la comunicazione ufficiale di Invitalia definisce il perimetro operativo per la riconversione dello stabilimento.  Non si tratta di un traguardo celebrativo, ma del ritorno a un punto di partenza finalmente chiaro, dove le responsabilità non sono più differibili.

​1. QUADRO DELLE RISORSE E DEGLI IMPEGNI.

​L’accordo di composizione bonaria del 19 gennaio 2026 ha sbloccato la rideterminazione delle agevolazioni pubbliche, fissate in complessivi € 80.908.700,00.

​Investimento Produttivo:

€ 79.465.000,00 (di cui € 14.665.000,00 a fondo perduto).

​Ricerca Industriale:

€ 1.443.700,00 (di cui € 1.220.000,00 a fondo perduto).

​L’erogazione di queste somme è vincolata a un massiccio impegno dei soci (Unilever Ventures e Seri Plast), i quali devono garantire un apporto finanziario per cassa di € 27.352.145,00, di cui almeno € 9.000.000,00 destinati a capitale sociale.

​2. CONDIZIONI DI EFFICACIA E TEMPISTICHE TECNICHE.

​L’efficacia della delibera è subordinata a passaggi amministrativi rigidi che devono essere completati entro 120 giorni dal 21/01/2026, quindi entro il mese di maggio 2026.

– ​Rinuncia al ricorso pendente presso il TAR Campobasso.

– ​Regolarizzazione delle posizioni debitorie del Gruppo Seri (Fib S.p.A. e Menarini S.p.A.) nei confronti di Invitalia.

– ​Presentazione dei verbali societari attestanti l’impegno finanziario e il versamento immediato del 25% della quota spettante ai soci.

​3. LA POSIZIONE SINDACALE E LA TUTELA DEL REDDITO.

​Al di là della narrazione costruita a tavolino e degli slogan che sbandierano una vittoria tardiva, è necessario guardare alla realtà:

– dopo 48 mesi siamo tornati alle condizioni necessarie per partire.

Per i lavoratori e per il territorio, lo “scudo” delle lungaggini amministrative è caduto; ora contano solo i fatti.

​La priorità sindacale assoluta è la tutela dei lavoratori.

Non è più accettabile navigare a vista.

È indispensabile e urgente:

– Riformulare nuove date certe; Il cronoprogramma deve essere trasparente, vincolante e non più soggetto a rinvii.

​Definire percorsi idonei:

– Servono strumenti di garanzia immediati per la tenuta economica delle famiglie, ormai giunte allo stremo dopo anni di incertezza e sacrifici.

​La riconversione deve tradursi in tempi brevi in ripresa occupazionale e stabilità reddituale.

Il sindacato vigilerà affinché ogni atto amministrativo si trasformi in una risposta concreta per chi ha atteso con dignità questo momento, non accettando più ritardi che ricadano sulle spalle dei lavoratori.

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