di Redazione

Un aggiornamento importante ma ancora privo di atti formali quello emerso sull’iter di riconversione dell’ex stabilimento Unilever. Il Prefetto di Isernia ha incontrato le organizzazioni sindacali per riferire sugli ultimi sviluppi istituzionali. Secondo quanto comunicato, nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMit), alla presenza di Seri, del Ministro, di Unilever e di Invitalia, sarebbero stati definiti alcuni impegni chiave per garantire la continuità occupazionale e accompagnare il passaggio verso la riconversione del sito. In particolare, Unilever si sarebbe impegnata a non procedere con i licenziamenti previsti per il 31 dicembre e a farsi carico direttamente del pagamento degli stipendi dei lavoratori fino al 15 gennaio. Entro la stessa data, la Seri dovrebbe presentare tutta la documentazione necessaria per consentire l’emanazione della determina, passaggio fondamentale per l’avvio operativo del progetto. Invitalia, una volta ricevuti gli atti, dovrebbe procedere immediatamente con l’emissione della determina, mentre Unilever ha annunciato la richiesta della Cassa integrazione straordinaria (Cigs). Il problema è che al momento si tratta esclusivamente di un’intesa verbale, non c’è nulla di firmato, nessun documento ufficiale che metta nero su bianco questi impegni. Una cosa è certa, la riconversione dell’ex Unilever non può reggersi su accordi informali, servono atti concreti e vincolanti, perché parliamo di reddito, dignità e stabilità per decine di famiglie. La riconversione può essere un’opportunità reale solo se sostenuta da scelte chiare, tempi certi e responsabilità precise da parte di tutti i soggetti coinvolti. Intanto, l’attenzione resta alta: i prossimi giorni saranno decisivi per capire se alle rassicurazioni verbali seguiranno finalmente documenti ufficiali in grado di dare stabilità al futuro dell’ex sito Unilever e dei suoi lavoratori.

Articolo precedenteFanelli: ‘Il Consorzio non è proprietà privata e chiedere chiarezza sul voto non è un capriccio’
Articolo successivoCAMPOBASSO. INAUGURATO L’IMMOBILE DI VIA OREFICI INTITOLATO A FRANCO NUCCIARONE