di Tonino Atella
“Ci voleva … San Nicandro e l’approssimarsi del trittico festivo patronale del 16, 17 e 18 giugno prossimi in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria di Venafro perché finalmente si procedesse alla potatura ed al ridimensionamento dei tanti lecci nel centro storico cittadino, dal rione Mercato alle via Marsala e Caserta, da Piazza e via Garibaldi al rione Porta Nova sino alle adiacenze delle Quattro Cannelle ed altrove !”.

Così numerosi venafrani, chiaramente soddisfatti nel vedere uomini e mezzi finalmente all’opera per potare nella Venafro antica gli alberi in questione, bellissimi ed assai suggestivi con la loro chioma verde perenne, ma invasivi al massimo se non potati e lasciati crescere a josa come appunto avvenuto su tante strade e piazze venafrane. In effetti la crescita a dismisura degli alberi in argomento, oltre ad occupare spazi e visibilità, di fatto ostruiva – addirittura ostacolando la viabilità- le vie e le piazze tant’è che sovente i mezzi su gomma in transito urtavano contro le ampie chiome di tali lecci. Perciò la necessità di contenerne l’ampiezza col dovuto intervento di potatura finalmente in atto. “Ma perché il riferimento al Santo Patrono ?”, ci si chiederà. In quanto il rione Mercato, tradizionale e storico luogo di ritrovo conviviale serale in occasione degli appuntamenti patronali di metà giugno, risultava eccessivamente ostruito dalla crescita a josa di tali lecci, dal che la necessità dell’intervento di potatura, lavori appunto salutati positivamente dalla collettività venafrana. Dal che … “Grazie San Nicandro !”.




























