Chi finanzia Rousseau, il sistema operativo del Movimento 5 stelle? Sul sito non c’è traccia. Dalla tanto sbandierata trasparenza si passa all’oscurità proprio sul tema caldo dei soldi. Il Movimento ha sempre chiesto che le donazioni ai partiti fossero pubbliche, come avviene negli USA, dove c’è un rigido sistema di controllo e basta andare online per avere tutte le informazioni necessarie.

I grillini non ricevono alcun finanziamento pubblico, hanno rinunciato ai milioni di euro elettorali, ma hanno detto si alle donazioni dei privati per finanziare il partito. Un cospicuo numero di persone ha effettuato donazioni, ma stranamente non c’è un elenco pubblico per conoscere questi benefattori. In questo caso è difficile parlare di trasparenza. La piattaforma Rousseau ha un costo e le spese vanno rendicontate, ma nel caso di specie le cose sembrano non funzionare correttamente. A quanto pare solo il Movimento conosce i suoi donatori.

Quando in passato sulle donazioni alla politica, non c’è stata sufficiente trasparenza, i 5 Stelle hanno accusato di opacità i vecchi partiti. Il sistema del finanziamento pubblico ai parti, con tutte le sue storture, aveva dalla parte sua più trasparenza rispetto a quello che accade oggi. I fondi che andavano ai gruppi parlamentari e regionali dovevano essere rendicontati alla Corte dei Conti e chi sbagliava doveva rimborsare il maltolto. Oggi con le donazioni dei privati, le fondazioni che finanziano candidati, le lobby, siamo al cospetto di un fiume carsico che si inabissa e scompare dalla vista, ma seguita a scorrere sotto traccia e a far affluire preziose risorse nei forzieri della politica.

Anche nel mondo grillino ci sono i cattivi esempi e ultimamente il numero dei furbetti pentastellati sembra essere aumentato. Come tutti hanno anche loro anche un amico da sistemare, una fidanzata o un fidanzato in cerca di lavoro e candidati dalla dubbia onestà. Facile fare i moralisti, ma se si scava bene fino in fondo si scopre che sono pochi quelli senza macchia e senza peccato.

Il Movimento oggi non è più quello di una volta, qualcosa è cambiato, il potere inizia ad avere effetti negativi anche su chi ha voluto mantenere sempre un certo distacco dalla politica nostrana.

Il M5S continua a lanciare fendenti, dalle indennità alle pensioni dei parlamentari. Tutto è privilegio, tutto è un costo da tagliare. Invece andrebbe cercata la giusta misura, che è altra cosa.

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