Il ministro Giannini, nell’incontro del 25 maggio u.s. con le organizzazioni sindacali, non ha assunto alcun impegno per cambiare il disegno di legge sulla scuola. Il Governo, nonostante cresca il dissenso nei confronti di un provvedimento che peggiora la qualità della scuola pubblica, che non risolve il problema del precariato, che afferma logiche autoritarie e incostituzionali nella gestione organizzativa delle scuole, che mette in discussione diritti e libertà e che cancella la contrattazione, non intende ricercare il consenso con i sindacati e con chi nella scuola vive.

scuola big1

Con questo atteggiamento il ministro si assume la responsabilità di alimentare il malcontento e il conflitto nelle scuole e nel Paese. Il 5 maggio vi è stato il più grande sciopero che la scuola ricordi e nel Paese ogni giorno continuano le iniziative contro il disegno di legge. Chi protesta viene catalogato come conservatore, mentre chi distrugge la scuola pubblica sarebbe l’innovatore. La vera innovazione è rispettare la democrazia e ascoltare le ragioni di tutti. A settembre si rischia di iniziare l’anno scolastico nel peggiore dei modi in un clima di contenziosi infiniti e tra i tagli (oltre 400 milioni) decisi dalla legge di stabilità.

Nessuna apertura sui punti nevralgici del DDL come ad esempio i super poteri ai dirigenti né sul negoziato su salario, orario e valutazione, come pure l’inclusione degli ATA e dei docenti della scuola dell’infanzia nel piano di stabilizzazione e l’avvio di un piano triennale con il rinvio del concorso. Pertanto la mobilitazione continua e il 5 giugno si svolgeranno fiaccolate in tutta Italia. È anche confermato lo sciopero degli scrutini con le modalità decise dalle organizzazioni sindacali unitariamente e nel rispetto della legge.

OGGI, MARTEDI’ 26 MAGGIO , SE NE DISCUTERA’ AL DIRETTIVO REGIONALE DELLA FLC CGIL MOLISE, CONVOCATO A CAMPOBASSO, IN VIA T. MOSCA, ALLE ORE 17,30.

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