di Tonino Atella

Ha quindi accennato a incentivi e programmi futuri per SS Rosario come ospedale di comunità.

Cerimonia dai bellissimi contenuti socio/umanitari in mattinata nell’accogliente hall del SS Rosario di Venafro, presente il Direttore General Asrem dr. Oreste Florenzano. Il dirigente della sanità pubblica molisana è intervenuto per lo scoprimento dell’iscrizione in ottone dorato che ricorda l’alto gesto del Cav. Giovanni Atella di Venafro (1887/1965), che nella prima metà degli anni ’60 e in piena intesa con la moglie Daria Izzi donò tanto dei suoi averi alle istituzioni venafrane perché tutti ne fruissero. In apertura la benedizione del manufatto da parte del cappellano ospedaliero Don Salvatore Rinaldi, il quale ha sottolineato l’importanza di ricordarsi ed essere vicini agli ultimi come posto in essere dal benefattore venafrano ed in piena sintonia con Papa Francesco in tema di solidarietà verso chi soffre ed aspetta l’aiuto altrui. A seguire l’intervento del dr. Florenzano : “Gesti altissimi, significativi e perciò da trasmettere alle generazioni attuali e future quelli posti in essere dal Cav Giovanni Atella -ha asserito il DG Asrem, che d’acchito aveva  condiviso la proposta del pronipote del magnanimo personaggio perché si apponesse nel nuovo SS Rosario l’iscrizione su metallo del proprio congiunto- perché si sappia della ricca e proficua bellezza dell’animo umano.

Il Cav. Atella ha ampiamente meritato il privilegio che oggi gli viene riconosciuto attraverso questa significativa iscrizione in ottone voluta dall’Asrem, quale precisa testimonianza della bontà dell’uomo nei confronti del suo prossimo. E’ un grazie doveroso e riconoscente, questo di noi tutti, verso chi ha tenuto l’altro in posizione predominante nelle scelte personali”. Quindi l’accenno del dr Florenzano a questioni della sanità molisana nel suo insieme ed in particolare del SS Rosario : “Viviamo momenti difficili -ha dichiarato il dirigente, presenti numerosi lavoratori del SS Rosario e comuni cittadini venafrani- ma c’è la volontà di andare avanti, affrontando e risolvendo le attese. Relativamente al SS Rosario s’interverrà potenziandolo ed attrezzandolo come ospedale di comunità con cui soddisfare le esigenze del territorio”.

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