Poca trasparenza per la piattaforma online della Fondazione Molise Cultura.
Navigando tra le areee tematiche del sito web sembrerebbe che la Fondazione sia ferma all’anno 2011 o, al massimo per qualche voce, al 2013. Eppure di giorni, mesi e anni ne sono passati.
Alla voce “determine”, invece bisogna essere super preparati, bisogna conoscere nel dettaglio il documento che si cerca, altrimenti la navigazione risulta vana. Una ricerca, senza affinare i filtri, costringe un inesperto navigatore a trascorrere ore prima di trovare quello che cerca. Le determine infatti non recano alcun titolo, solo il numero con la relativa data.
Andando ancora a spulciare la fondazione online, ci colpisce la categoria “visite scuole”.
Nella sezione appare, sic et sempliciter, l’offerta promozionale con visite guidate, in occasione della mostra di De Chirico, di un’associazione domiciliata a Campobasso. Quello che ci colpisce, appunto, é la data, 27 novembre 2013.
In sostanza a fine novembre del 2013 la Fondazione, istituzione regionale, si preoccupa di pubblicizzare sul proprio sito la proposta di un’associazione di cittadini privati. E solo nel 2014, precisamente il 7 luglio, un anno dopo, la Fondazione Molise Cultura stipula la convenzione con la Fondazione de Chirico.
Sicuramente sarà un errore, ci risulta difficile credere che l’associazione del capoluogo e la Fondazione avessero una sfera di cristallo in grado di prevedere il futuro a distanza di un anno.
Come é possibile che la fondazione guidata da Sandro Arco, prima ancora che la fondazione de Chirico firmasse la convenzione con tutte le condizioni e soprattutto prima che l’ente molisano versasse 46 mila euro alla fondazione capitolina, affidi un servizio ad un’associazione senza conoscere l’iter e il risultato di quello che nel 2013 era solo un sogno nel cassetto?
Se de Chirico nel 1911 dipinge l’enigma dell’ora, noi ci limitiamo con tanta modestia a scrivere l’enigma della data, 27 novembre 2013.
Carla Ferrante






























