di Redazione
Fondi Europei, Gravina chiede conto alla Giunta Roberti: “Per anticipare 41 milioni si è scelto uno strumento oneroso ignorando le alternative gratuite previste dalla legge. Chi paga gli interessi sono i molisani”.
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina ha depositato un’interpellanza urgente al Presidente della Giunta regionale Francesco Roberti per chiedere conto di una scelta finanziaria che, a suo avviso, rischia di gravare inutilmente sulle casse della Regione Molise e, di conseguenza, sui cittadini molisani. Il 13 marzo scorso la Giunta regionale ha autorizzato, con la delibera n. 65, il ricorso a un’anticipazione di tesoreria — uno strumento finanziario oneroso che comporta il pagamento di interessi passivi a carico del bilancio regionale — per un importo massimo di oltre 41 milioni di euro. Risorse destinate a coprire le spese legate all’attuazione di interventi finanziati da fondi europei e nazionali per lo sviluppo del territorio. Il punto critico sollevato da Gravina è uno e preciso: esistevano alternative gratuite, previste dalla legge, che la Giunta non ha utilizzato — e non ha spiegato perché.“La normativa nazionale mette a disposizione delle Regioni strumenti appositi per far fronte esattamente a questo tipo di esigenze di liquidità, senza alcun costo per interessi. Il Fondo di rotazione per le politiche comunitarie, gestito dal Ministero dell’Economia tramite l’IGRUE, e le anticipazioni previste per i fondi di coesione FSC 2021-2027 esistono proprio per questo: per evitare che i fisiologici ritardi nei trasferimenti europei e statali mettano in difficoltà le finanze regionali. Altre amministrazioni regionali li hanno utilizzati regolarmente. La Giunta Roberti ha invece imboccato la strada più costosa, senza che nella delibera compaia una sola riga che spieghi perché gli strumenti gratuiti siano stati scartati o non siano stati nemmeno richiesti”. “Questa scelta desta serie preoccupazioni”, prosegue il consigliere, “perché non avviene in un contesto finanziario ordinario. La Regione Molise sta già affrontando una situazione di bilancio molto difficile, con un piano di rientro dal disavanzo in corso che impone rigore nella gestione di ogni risorsa pubblica. Accollarsi volontariamente oneri per interessi che si potevano evitare, in questo quadro, non è una questione tecnica secondaria: è una scelta politica e amministrativa che richiede una giustificazione pubblica e trasparente”. Con l’interpellanza urgente Gravina chiede al Presidente Roberti di fornire quella giustificazione. Non attraverso risposte generiche, ma entrando nel merito delle decisioni assunte: quali valutazioni tecniche e finanziarie abbiano portato a escludere il ricorso agli strumenti statali gratuiti, se questi siano stati formalmente richiesti e con quali esiti, a quanto ammonterà il costo complessivo degli interessi passivi che graveranno sul bilancio regionale e su quali capitoli di spesa saranno imputati, se la Giunta abbia acquisito indicazioni dal Ministero dell’Economia o dal Dipartimento per le politiche di coesione, e in che modo questa operazione si concili con il piano di rientro dal disavanzo in corso. “La giurisprudenza contabile è inequivocabile: assumere oneri finanziari evitabili, in assenza di motivazioni comprovate, può configurare un danno erariale. Non si tratta di una valutazione politica, ma di un principio giuridico consolidato che chi amministra il denaro pubblico è tenuto a conoscere e rispettare. La Giunta ha ora l’obbligo di dimostrare che quella scelta aveva basi solide”.




























