di Tonino Atella

Intanto preoccupa la bassa percentuale di votanti, segno del diffuso distacco dalla politica e dai suoi metodi.

Tante le novità, e tutte sostanziali, quelle emerse dal recente voto amministrativo di Isernia. Il centrosinistra che scalza il centrodestra innanzitutto, quindi le tante new entry  nell’assise civica di Palazzo San Francesco. Una in particolare, senza nulla togliere a tutte le altre, merita la menzione :  per la prima volta ci sarà una venafrana, Francesca Scarabeo, dottoressa residente da anni nel capoluogo provinciale, ammogliata con figli ed al lavoro al Veneziale, nell’assise civica isernina. Ha raccolto una consistente messe di preferenze, 279 per la precisione, risultando la più votata della lista “Isernia Futura” che sosteneva il neo sindaco Castrataro. In un primo momento era stata anche proposta quale candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, idea poi rientrata per candidarsi a consigliere comunale e risultando eletta. Chi è Francesca Scarabeo, la prima venafrana che amministrerà il Comune di Isernia ? Il papà era il dr. Nicola, medico chirurgo di Venafro, la mamma l’ins. Dorina Ramacci di origini laziali, è sposata col dr. Rispoli anch’egli sanitario del Veneziale ed è madre di due figli. Ovviamente da queste colonne auguriamo a Francesca Scarabeo la migliore attività amministrativa ed il più proficuo degli impegni nell’interesse dell’intera collettività isernina. In chiusura un dato delle recenti amministrative pentreche merita indubbia attenzione : la bassa percentuale di votanti, appena di poco superiore al 50%. E’stata, sì , ad Isernia superiore alla media nazionale fermatasi addirittura al di sotto della metà degli aventi diritto, ma attesta un dato inconfutabile e nello stesso tempo preoccupante che deve far  riflettere : ossia il progressivo distacco della gente dalla politica, l’evidente disamore per i metodi in atto e la conseguente non partecipazione. Sfiducia, preoccupazioni di vario genere a partire dal lavoro che non si trova sino alle prospettive non proprio rosee per le generazioni future o cos’altro ? Certo è che l’italiano/a conferma sempre più di avere ben altro per la testa piuttosto che pensare di andare a votare ! E il riscontro non fa sorridere per niente !

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