IMG-20150312-WA0003Era il 25 maggio del 2014 quando i fratelli la Porta litigano per la proprietà di un terreno comune.

La lite termina quando Antonio spara e uccide il fratello.

Oggi in Corte d’Assise le prime fasi del procedimento. Presenti in aula i familiari che si sono costituiti parte civile, gli 8 testi dell’ accusa e quelli della difesa. Presente anche l’indagato.

La Corte presieduta dal giudice Abbate respinge la richiesta del rito abbreviato della difesa e conferma che nelle prossime udienza e se dichiarato colpevole si potrà richiedere lo  sconto di 1/3 della pena, sempre in virtù della dimostrazione che non ci sarebbe stata volontà di uccidire.

Si torna in aula il prossimo 26 marzo con l’escussione dei testi dell’accusa.

Intanto il difensore produrrà  la perizia balistica di parte che esaminerà la traiettoria del proiettile. Questo per dimostrare l’elemento accidentale del colpo mortale.

Carla Ferrante

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