Campitello Matese, San Massimo, Campobasso, Molise, Italy - 8 March 2018: Row of skiers downstream of the slopes for a group ski lesson

di Redazione

«Roberti e la Giunta chiariscano in Aula criteri e motivazioni della nomina del nuovo amministratore unico di Funivie Molise e, soprattutto, riferiscano con dati aggiornati su debiti e situazione patrimoniale della società partecipata della Regione.
Da anni mi occupo della montagna molisana, un territorio fragile e prezioso che merita programmazione, competenza e continuità amministrativa, non scelte opache o improvvisate. Per questo non posso tacere di fronte alla nomina di Francesco Di Giovine come amministratore unico di Funivie Molise, ex consigliere comunale di Termoli chiamato a subentrare a Fausto Parente, il cui mandato è scaduto a fine anno.
Il punto è semplice: Di Giovine non risulta nell’elenco degli idonei predisposto dalla Regione lo scorso anno. Un elenco che viene richiamato nello stesso atto di nomina ma che, nei fatti, viene superato per individuare un profilo non compreso tra quelli selezionati. In particolare – aggiunge Primiani – stando alle prime ricostruzioni, Di Giovine sarebbe un Componente del nucleo di valutazione dei dirigenti regionali, il che lo porrebbe in una posizione di incompatibilità nel rapporto tra controllore e controllato, con specifico riferimento alla legge 16/2002. Anche qualora non emergessero vizi procedurali – aspetto che va verificato – resta intatta la questione dell’opportunità politica: perché pescare un nome fuori da quella lista? E con quali requisiti ed esperienze specifiche, considerando la complessità della gestione di una partecipata in una fase delicata come quella che sta attraversando da tempo Funivie Molise?
Porterò la questione in Consiglio regionale insieme ai colleghi Roberto Gravina e Andrea Greco per fare piena chiarezza non solo sulla nomina, ma anche su un aspetto cruciale che riguarda cittadini e territorio: lo stato dell’arte del risanamento del debito di Funivie Molise e la reale situazione patrimoniale della società.
Chiederemo al presidente Roberti e alla Giunta resoconti puntuali e documentati: a quanto ammontano i debiti residui? Qual è oggi la consistenza del patrimonio? Quali misure sono state adottate finora e con quali risultati concreti per mettere in sicurezza la società ed evitare ulteriori ricadute sul comparto della montagna e sulle finanze pubbliche?
La trasparenza non è uno slogan: è un dovere. Su partecipate, nomine e conti pubblici non devono esserci scorciatoie e i molisani hanno il diritto di sapere.»
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