di Domenico Pio Abiuso

Venerdì 17 agosto in Piazza Vittorio Emanuele III alle ore 18.30, l’amministrazione comunale e i tecnici hanno portato a conoscenza della cittadinanza il prospetto della residenza per anziani e servizi annessi.

Il finanziamento che permetterà l’edificazione dell’alloggio per i nostri anziani, proviene dal bando nazionale “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, pari a 2 milioni di euro, messo a disposizione dal governo Renzi per permettere alle località ammesse alla selezione di poter presentare dei progetti per il miglioramento di superfici in stato di abbandono.

Il Comune di Gambatesa si è classificato 19°, in graduatoria nazionale, su 451 elaborati in concorso (di cui solo 46 ammessi).

La nuova “dimora per la terza età” che sorgerà nello stabile del vecchio asilo in Via XXIV maggio, verrà affiancata da altre attività:

– giardino terapeutico: che ha le funzioni di migliorare le prestazioni fisiche, cognitive e psicologiche, i legami affettivi, gli interessi e le nuove conoscenze, rallentando il processo degenerativo delle malattie;

– la mappa di comunità: che si pone come obiettivo quello di mettere in risalto gli elementi rilevanti per la storia del territorio di una comunità, mettendo in evidenza la memoria individuale e collettiva;

– la custodia sociale: i cui scopi sono quelli di migliorare le condizioni di vita, rinsaldare i rapporti tra gli anziani e i giovani e restituire all’anziano il ruolo di risorsa all’interno della società.

La giornata è stata anche l’occasione per premiare il vincitore del concorso di idee, istituito dalla Residenza Municipale per la realizzazione di un logo e una denoninazione per la casa di riposo, che metteva in palio la somma di 300 euro.

L’ elaborato risultato vincitore, è stato quello di Andrea Venditti, con il nome di “Domus Gigantum”.

 

Al 2° posto si è posizionata la progettazione di Anna Maria De Maioribus, con il denominazione di “L’Albero”.

Al 3° posto è giunta la progettualità di Marzia Zappone, con la nomenclatura di “Stanze Creattive”.

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