Il lavoro di programmazione che ha avuto luogo nei mesi scorsi si è svolto in un clima di leale collaborazione, pur nella comprensibile dialettica che sempre accompagna il confronto tra ruoli diversi. È stato, a giudizio del Ministro, un lavoro proficuo, che ha consentito di introdurre nella tematica dei servizi per il lavoro numerosi elementi di novità, in un quadro di rafforzata collaborazione.
Quanto alle convenzioni, che costituiscono lo strumento amministrativo per regolare i rapporti tra Ministero del Lavoro (titolare del Programma) e Regioni (che del Programma saranno i soggetti attuatori), ad oggi sono state firmate quelle con le regioni Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Sardegna, mentre sono già pervenute quelle di Toscana e Veneto, che saranno firmate nei prossimi giorni.
Inoltre, l’articolo fornisce informazioni confuse e scorrette circa l’ambito di applicazione della Garanzia Giovani, indicando come potenziali interessati i giovani tra i 24 (ed in certi passaggi 25) ed i 29 anni.
In realtà, il Piano si rivolge ai cosiddetti Neet (giovani che non studiano, non lavorano, non sono coinvolti in attività di formazione) tra i 15 ed i 29 anni, con un’attenzione particolare agli “under 25”, allo scopo di garantire un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio o altra misura di formazione.






























