“Il Molise con sei ospedali, più le altre strutture, poteva tranquillamente dare risposte ai bisogni sanitari dei suoi 300.000 abitanti. Ma la politica ha ritenuto estremamente ghiotta quella grande porzione di trasferimenti di fondi dal governo centrale. Invece di programmare i servizi in relazione ai reali bisogni del territorio, li ha utilizzati per la gestione delle proprie clientele.

Tra queste priorità delle clientele ci sono stati gli accreditamenti e le convenzioni con strutture private di cui il territorio non aveva bisogno. In questo modo si è determinato un ingorgo di strutture pubbliche e private che non potevano essere gestite con i fondi ordinari. Per questo motivo si è generato il debito ed il commissariamento che dura da 12 anni.

Per rientrare dal debito la politica ha deciso di destrutturare progressivamente il pubblico per mantenere il privato convenzionato. Le scelte di Iorio, Frattura e Toma vanno in questa direzione. Ora è scoppiata la pandemia Coronavirus ed il razionale avrebbe voluto che si separassero nettamente i percorsi Covid e non Covid, differenziando gli ospedali.

Ma per fare questo bisognava riattivare le strutture di Venafro e Larino per prevedere territori nettamente separati per la gestione di Covid e non Covid. Una simile scelta poteva essere pericolosa per i privati accreditati ed ecco che la politica si imballa e può generare anche situazioni operative pericolose.

Sia ben chiaro, per il momento il sistema ha retto nonostante alcuni evidenti problemi generati dai privati convenzionati. Tuttavia cominciano a sentirsi scriccolii legati essenzialmente alla necessità di preservare la linea politica della privatizzazione di cui questo governo regionale è espressione.

La gestione politica può determinare problemi e questo deve essere evitato. Dobbiamo sperare in un intervento del governo centrale con un decreto Molise simile al decreto Calabria che destituisca la classe locale troppo soggetta ad interessi particolari con una classe indipendente.

Ritorno a proporre Gino Strada con Emergency come possibile commissario per la gestione della sanità molisana”.

Articolo precedenteGravina: Le nuove misure del Governo per i Comuni permetteranno di intervenire in favore delle fasce più deboli in modo immediato
Articolo successivoCoronavirus, dalla Regione maggiore attenzione sugli operatori socio-sanitari che lavorano nelle case di riposo