di Redazione

«La stagione apistica 2026 in Molise fa ben sperare. Ad affermarlo, è Coldiretti Molise che evidenzia come la raccolta, quest’anno come nel 2025, sia partita in anticipo. Complici le temperature miti registrate nei mesi di marzo ed aprile, le api hanno avviato presto l’attività di raccolta che ha tuttavia subito un rallentamento nelle ultime settimane a causa delle diffuse piogge accompagnate dall’abbassamento delle temperature.  “Il clima ‘ballerino’ dell’ultimo periodo – afferma Giovanna Cuomo, produttrice apistica molisana di Coldiretti e presidente dell’associazione Agrimercato di Campagna Amica del Molise – ha influito negativamente sulla fioritura dell’acacia determinando una diminuzione di raccolta del nettare da parte delle api. Attendiamo comunque con fiducia – evidenzia – il miglioramento delle condizioni meteo, ben consci che per avere un quadro chiaro dell’andamento della produzione nella nostra regione dovremo attendere il mese di luglio, essendo la stagione apistica appena iniziata”. Il ruolo delle api, ricorda Coldiretti Molise, non si esaurisce con la produzione di miele ed altri prodotti dell’alveare ma risulta fondamentale anche per l’agricoltura e l’ambiente. Ben 3 colture alimentari su 4, infatti, dipendono in una certa misura, per resa e qualità, dall’impollinazione di questi preziosi insetti. Inoltre, non va dimenticato che le api concorrono indirettamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, supportando la salute degli ecosistemi forestali e naturali, fondamentali per l’assorbimento della CO2. Un ruolo che in Italia viene oggi minacciato dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto. L’importanza delle api e dei loro preziosi prodotti non abbraccia più solo l’economia e l’ambiente ma arriva oltre. Nuovi studi scientifici hanno infatti messo in evidenza anche le proprietà salutistiche dei prodotti di questi laboriosi insetti (miele, propoli, polline, pappa reale), ricchi di composti bioattivi con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e immunomodulanti, utili anche nel caso dei pazienti oncologici. Ciò è dimostrato da una recente ricerca portata avanti da un gruppo di professori e ricercatori, tra cui il prof. Antonio Gasbarrini, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia e Direttore Scientifico Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, e la Prof.ssa Esmeralda Capristo, Professore Associato in Endocrinologia e Scienze dell’Alimentazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOS di Medicina della Grande Obesità e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione del Policlinico Gemelli di Roma, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Aletheia. Lo studio evidenzia che questi prodotti riducono lo stress ossidativo, modulano l’infiammazione, contrastano patogeni delle ferite e favoriscono la guarigione dei tessuti, con risultati più consistenti per la mucosite orale e i sintomi nel cancro testa-collo (meno dolore, migliore guarigione mucosa e stato nutrizionale). Che dire poi dell’agricosmesi, ultima frontiera di un make up naturale ecologico ed ecosostenibile, sempre più apprezzato dai consumatori. Il comparto apistico in Molise riveste una notevole importanza. In regione operano, infatti, circa 900 apicoltori di cui 536 hobbisti e 352 con attività d’impresa. Per quanto riguarda il numero degli alveari, invece, se ne contano complessivamente 21.436; numeri, questi, che ne evidenziano la rilevanza e la necessità di sostenere un comparto che genera occupazione e reddito. L’apicoltura molisana sta tuttavia attraversando una fase complessa, caratterizzata da eventi climatici sempre più impattanti e da una crisi del mercato del miele che negli ultimi anni ha visto un sensibile calo dei prezzi all’ingrosso a fronte di costi di produzione in costante aumento.  A pesare sul futuro del settore è però anche la concorrenza sleale dall’estero. Nel 2025 sono arrivati in Italia oltre 26 milioni di chili di prodotto straniero (+18% rispetto all’anno precedente), di cui oltre ¼ di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualità e a prezzi stracciati, che esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano, mettendo in difficoltà i produttori nazionali, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. “Per sostenere un settore che coinvolge molti giovani e garantire il fondamentale lavoro delle api nelle nostre campagne – spiega il Direttore regionale di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua – è importante scegliere miele di origine nazionale, magari acquistandolo direttamente dai nostri produttori nei mercati di Campagna Amica, come quelli di Campobasso ed Isernia, aperti rispettivamente il giovedì e sabato e il martedì e venerdì dalle ore8.30 alle 14.30”. A tal proposito, in occasione della Giornata mondiale delle Api, giovedì 21, nel mercato coperto di Campagna Amica di piazza Cuoco a Campobasso, sarà allestito uno spazio ad hoc dove i consumatori potranno degustare vari tipi di mieli molisani ed effettuare test gratuiti di prodotti di agricosmesi a base di cera d’api e ad altri prodotti dell’alveare.»

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