di Tonino Atella
Il ricordo della “Festa delle Pianticelle” degli anni ’60, col divertito coinvolgimento dei piccoli alunni dell’epoca che volentieri mettevano a dimora nuove piantine sui pendii collinari del paese, “pianticelle” fornite dal Corpo Forestale.

Da Zona Rossa Web Tv di Cerro al Volturno(Is)perviene l’informativa che segue : “Si celebra quest’oggi la Giornata Nazionale degli Alberi, istituita con legge il 14gennaio 2013 a livello nazionale per rappresentare la celebrazione che meglio dimostra come il culto e il rispetto affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo. Nel passato tante le testimonianze di quanto diffuso fosse l’impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze e avvenimenti. Tale ricorrenza fu istituzionalizzata nell’arti 104 che recita : <E’ istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite in accordo fra i Ministri dell’Economia Nazionale e dell’Istruzione Pubblica con lo scopo di diffondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi>”. Restando sul tema è piacevole ricordare di quando -fine anni ‘50/anni ’60- le scolaresche dell’obbligo di paesi piccoli e grandi del Molise venivano accompagnate da maestre, maestri, dirigente scolastico ed uomini della Forestale sui primi pendii collinari fuori degli abitati comunali per mettere a dimora “le pianticelle”, così definite dai piccoli le piantine fornite dal Corpo Forestale.

Gli scolari, divertiti e contenti al massimo per la tanto attesa “Festa degli Alberi” della loro fanciullezza, trovavano già eseguiti i piccoli scavi in cui interrare “le pianticelle”, accudendole poi con gli occhi nei mesi e negli anni a venire perché crescessero bene, dando vita a verde ed aria salubre tutt’intorno. Venendo all’attualità, sarà bene tornare a fare tutto questo sia per motivare sul tema le nuove generazioni e sia per rimediare ai ricorrenti incendi estivi che tanto distruggono, immiserendo ambiente, colline e montagne molisane. Come ad esempio lungo i pendii collinari delle Tre Torri a Venafro, la cui bellissima pineta è andata completamente arsa e distrutta dalle fiamme della scorsa estate, col risultato di ridurre centinaia di pini a terra, ormai morti, alberi che attualmente rischiano di precipitare sulla provinciale con potenziali pericoli per quanti transitano e per i residenti della zona. E’ perciò urgente mettere a dimora una nuova pineta sui pendii delle Tre Torri per tornare ad abbellire la collina e garantire l’incolumità di quanti transitano sulla sottostante provinciale.






























