di Redazione
Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza, il Parlamento segna una svolta chiara e netta: la libertà non puo’ essere piegata agli interessi di pochi contro i diritti della maggioranza dei cittadini. Una battaglia di civiltà che la Lega ha portato avanti con coerenza e determinazione. Così Giovanni Muccio, Responsabile Dipartimento e Sicurezza della Lega per il Molise. Per troppo tempo, infatti, la sinistra ha difeso una visione distorta e ideologica della libertà. Quella di bloccare strade, autostrade e ferrovie, paralizzando la vita di migliaia di lavoratori e famiglie. La libertà di occupare abusivamente case private, spesso acquistate con sacrificio e ignorando i diritti dei proprietari onesti. La libertà di rubare, borseggiare e truffare, minimizzando i reati e dimenticando le vittime, spesso anziani, cittadini ignari e turisti. La libertà di travisarsi durante le manifestazioni, scendere in piazza armati di spranghe di ferro e scudi, aggredire le forze di Polizia o devastare attività commerciali. E’ questa l’ipocrisia della sinistra: parlare di diritti mentre si calpestano quelli dei cittadini onesti, dei pendolari, dei commercianti, degli anziani, delle famiglie e quelli delle Forze di Polizia. La Lega ha detto basta. Con questo decreto, convertito in legge, lo Stato torna finalmente ad avere regole chiare, a farle rispettare e a proteggere chi rispetta la legge. La Sicurezza è un diritto, non una concessione, difendere le regole significa difendere la collettività. E la Lega è, come sempre, dalla parte della gente perbene. Il Decreto Sicurezza non è solo una legge: è un messaggio chiaro a chi pensa di vivere nell’impunità. E’ un segnale forte a milioni e milioni di Italiani che vogliono ordine, legalità e rispetto. Di certo c’è ancora da legiferare in materia di Sicurezza e si potrà fare un passo alla volta.






























