di Tonino Atella
Non si sono fatti attendere i primi giudizi, pesantissimi ad onor del vero, degli elettori isernini subito dopo la pubblicazione su questo organo d’informazione dei commenti giornalistici all’indomani dell’esito del voto nel capoluogo pentro. Ne riportiamo qualcuno in breve. “Gli unici che credono ancora nel valore della politica -attacca una elettrice pentra che esplicita francamente il proprio pensiero senza fronzoli – siamo noi elettrici ed elettori che continuiamo ad andare a votare quanto ci viene consegnato da destra come da sinistra”. Dopodiché chi parla entra nel merito della questione di fondo e determinante del recente voto isernino, ossia le due liste di centrodestra rispetto all’unico schieramento di centrosinistra : “Effettivamente se non si fossero fatte quelle due liste di centrodestra -aggiunge l’interlocutrice- penso che il 60/70% dei voti sarebbe andato alla destra che avrebbe amministrato tranquillamente. In ragione di questo, ritengo che la sinistra non possa vantare la vittoria. Da tutto ciò comunque comincio a capire la motivazione per cui la gente non va a votare : é sfiduciata e demotivata da quanto continua ad accadere un pò dappertutto in Italia. Personalmente vado a votare perché dopo ho tutto il diritto di poter parlare”. La dura conclusione della disamina da parte dell’elettrice apertamente contrariata : “In questa complessa situazione politica creatasi ad Isernia i favori se li sono scambiati sia la destra che la sinistra ed ammetto in tutta franchezza di non sapere più cosa pensare dato il marasma in atto! Perciò staremo a vedere l’evolversi della situazione. A questo punto non resta che augurare a me stessa e a tutti gli altri <che vinca il migliore>, sempre e solo nell’interesse collettivo ! Ma la politica … no, preferisco non aggiungere altro !”.






























