Il Pd presenta in Consiglio comunale una mozione consiliare ai firma dei consiglieri Alessandra Salvatore, Bibiana Chierchia, Giose Trivisonno e Antonio Battista.

MOZIONE: iniziative in ossequio alla memoria di Giulio Regeni ed a tutela della vita di Patrick Zaki e di quella dei 18 lavoratori marittimi di Mazara del Vallo

Il Consiglio Comunale di Campobasso,

premesso che

– la Procura di Roma ha, nelle ultime ore, reso noto l’esito dell’attività investigativa intrapresa per fare luce sulla uccisione di Giulio Regeni, rapito e torturato fino alla morte da quattro agenti della National Security dell’Egitto (i Servizi Segreti Egiziani) nel febbraio 2016;

– la cruda e terribile verità è arrivata, grazie alla perseveranza dei genitori ed alla determinazione dei magistrati e degli investigatori italiani, dopo 58 mesi di depistaggi e menzogne e rischia di non trovare approdo processuale, tenuto conto che il Governo egiziano non solo non intende consentire che i quattro agenti vengano processati, ma cerca di ottenere il nominativo di chi ha fornito le preziose informazioni agli inquirenti italiani;

– l’Italia (ed il mondo intero) è, oggi, in apprensione per la vita di un altro studente, all’anagrafe cittadino egiziano ma, in realtà, figlio di ogni Paese che pratica nei fatti (e non solo a parole) i DIRITTI UMANI: Patrick Zaki, iscritto all’Università di Bologna, strappato alla sua vita ed ai suoi affetti da febbraio del 2020 semplicemente per avere manifestato la sua “militanza” per i diritti;

– il Paese è con il fiato sospeso anche per i 18 lavoratori marittimi di Mazara del Vallo, usciti in mare ormai più di tre mesi fa per affrontare dure giornate di lavoro e mai più tornati a casa, poiché finiti “ostaggio” della guardia costiera Libica;

– a differenza di Giulio Regeni, che non potrà più riabbracciare i suoi cari, Patrick e i marittimi di Mazara del Vallo – oggi nelle mani di Stati che violano i diritti umani e con cui, ciononostante, l’Italia, come se nulla fosse, continua ad intrattenere rapporti economici di un certo peso- devono potere tornare immediatamente a casa;

– il rientro in Italia di Patrick e dei nostri concittadini siciliani rappresenterebbe, oltretutto, un modo per onorare la memoria di Giulio Regeni ed il coraggio della sua famiglia;

– la politica estera dell’Italia, in questi mesi particolarmente evanescente, necessita di una marcia diversa e le comunità locali, anche attraverso i Consigli Comunali, possono dare segnali forti al Governo nazionale ed ai Ministeri (quello che si occupa deli affari esteri in primis);

tutto ciò premesso, viste le norme nazionali costituzionali e ordinarie, quelle del TUEL, quelle statutarie in materia, il Consiglio Comunale di Campobasso.

IMPEGNA

– il Sindaco affinché si faccia portavoce presso il Governo Italiano della vicinanza della Città di Campobasso alla famiglia Regeni, a Patrick Zaki, ai 18 concittadini di Mazara del Vallo e alle loro famiglie, a tutti coloro che sono vittime della violazione di diritti fondamentali;

– il Sindaco affinchè si faccia portavoce della indignazione per quanto è accaduto e per quanto sta accadendo e della richiesta di svolte diplomatiche e sul piano dei rapporti economico/commerciali nei confronti dell’Egitto, della Libia e di quei Paesi che sono responsabili della violazione dei più elementari diritti umani di nostri concittadini e di quelle persone che, nel mondo, rischiano la vita e la libertà personale in nome dei diritti fondamentali di tutti, contribuendo così alla crescita culturale e umana mondiale;

CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA DI CAMPOBASSO

– ai genitori di Giulio Regeni, per la loro forza, il loro coraggio, la loro determinazione e per il merito di avere cresciuto Giulio nel rispetto di valori culturali, civili e politici che sono patrimonio di tutti ed in nome dei quali si trovava in Egitto, dove è stato rapito e barbaramente ucciso;

– ai 18 lavoratori marittimi di Mazara del Vallo, quali simboli della nobiltà, della importanza e della correlata durezza di un lavoro che li ha portati, loro malgrado, ad essere arrestati e trattenuti, senza alcuna chiara contestazione e senza garanzia per la loro vita e per la loro salute, nelle carceri libiche, con la speranza di potergliela conferire di persona quanto prima;

– a Patrick Zaki, coraggioso e promettente studente, “patrimonio” di tutte le comunità democratiche, libere e rispettose dei diritti umani, civili e politici, simbolo, come Giulio, delle battaglie che tante persone portano avanti, nonostante i rischi che corrono;

IMPEGNA

Il Sindaco affinchè chieda che il Presidente della Repubblica conferisca la cittadinanza italiana per meriti speciali a Patrick Zaki, così da potere chiederne la liberazione in quanto cittadino italiano.

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