di Rosaria Massaro

Un avvenimento originale ed unico, a  Monteroduni. il 18 settembre !   Una cittadina storica che conserva un magnifico ed imponente castello della famiglia Pignatelli, e una posizione invidiabile su colline verdeggianti, che permette di osservare tutta la splendida valle circostante. in questo luogo vive una tradizione musicale e culturale di antiche radici. Un pubblico attento ed appassionato ad ogni novità culturale ed artistica. Un concerto di dimensioni cameristiche, che contrastano con l’assunto artistico, in un contesto elegante, un pubblico scelto di amici, parenti, allievi ed appassionati di musica, celebreranno gli ottant’anni del Maestro Nicola Hansalik Samale.

Una visione retrospettiva della attività di questo originale musicista, nato in Istria e vissuto a Roma per la maggior parte della sua vita, studente al rinomato Conservatorio S.Cecilia, diplomato in Flauto, Strumentazione per Banda, Composizione e Direzione d’Orchestra sotto la guida di Maestri oggi leggendari, come Arrigo Tassinari, Armando Renzi, Di Domenico, Erich Arndt e Franco Ferrara, ci ricorda la sua attività, prima come concertista di Flauto, poi come Direttore d’Orchestra. Successi in campo teatrale e Sinfonico, dopo le affermazioni in concorsi internazionali, le ricostruzioni, condotte con scrupolo filologico, imprese complesse ed insidiose , come la ricostruzione e il completamento del Finale della IX sinfonia di Bruckner,
dello Scherzo dell’Incompiuta di Schubert. Il famoso Exameron di Liszt riportato alla luce dopo una capillare indagine sui pochi e disordinati frammenti. Infine il completamento e l’orchestrazione della X di Mahler, un’opera ambiziosa che il musicista lasciò ad uno stadio quasi embrionale. Questi rifacimenti hanno avuto il puntuale riscontro discografico, con successo di pubblico e di critica. L’attività compositiva del Maestro, varia e  multiforme comprende 12  opere di teatro (di cui sette eseguite), brani sinfonici, sinfonico-corali, concerti per strumento solista, brani da camera, lieder vocali . Ha insegnato Direzione d’orchestra nei Conservatori dell’Aquila e Salerno; ha tenuto numerosi corsi di perfezionamento, master class , conferenze e presentazioni  di nuove composizioni.Ha pubblicato articoli, note di programma, locandine di Teatro. Ha scritto un libro sulla tecnica della concertazione e un manuale progressivo sulla gestualità direttoriale, con un centinaio di esempi pratici.

Il Concerto del 18 settembre, previsto per le ore 21  comprende la serenata K 361 di Wolfgang Amadeus Mozart, detta la “Gran Partita”. Un brano imponente, dove la scienza si pone  in simbiosi con l’ispirazione più pura ed elevata. Nel film Amadeus il geniale regista Forman ha elevato al rango di popolarità questo brano, nella scena dove Salieri, livido d’invidia, commenta il brano, con parole esaltate…. Ma la genialità di questo brano non si misura a concetti !  Seguiranno brani operistici, liberamente trascritti per  questo piccolo complesso, diretti da Rosaria Massaro, valente promessa della Direzione.

Doveroso a questo punto ringraziare l’organizzatore dell’evento, Paolo Zampogna, fervido e animoso musicista e i componenti tutti dell’ensemble, che si sono tutti prestati ad offrire la loro collaborazione, suonando strumenti rari, come i Corni di bassetto (sorta di Clarinetto contralto)  di rarissimo impiego oggi. Ai maestri Paci, all’ esimio Cornista Giovanni d’Aprile , al contrabbassista Morris Capone, a tutti i componenti del gruppo un grandissimo ringraziamento.

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