La figura di Andrea Greco, oggi al centro di numerose polemiche politiche e giuridiche, rappresenta emblematicamente il fallimento del movimento grillino in Molise, soprattutto nella zona di Agnone, non più riconosciuto come punto di riferimento e come più volte evidenziato. La sua carriera politica è stata segnata da episodi controversi che sollevano interrogativi sulla trasparenza e l’integrità del movimento regionale.
Fin dal suo ingresso nella scena politica, si è affermato chiaramente che Greco fosse un alleato fedele del governo Toma, consolidando questa alleanza sin dal 2018. Un episodio centrale che ha evidenziato questo legame è il tentativo di bloccare un ricorso elettorale, che avrebbe potuto mettere a repentaglio il risultato delle elezioni stesse. Questa tattica sembra richiamare le manovre dei suoi predecessori, Federico e Manzo, che nel 2013 cercarono di eludere la notifica di un ricorso elettorale, avvalendosi dello stesso legale di Frattura, per evitare conseguenze nefaste sul proprio mandato.
È significativo notare che all’epoca Greco ricopriva il ruolo di consulente legale per il gruppo grillino, dimostrando una certa familiarità con la legislazione. Tuttavia, nonostante questa esperienza, il suo successivo tentativo di querela nei confronti di qualche consigliere regionale si è rivelato controproducente: il non luogo a procedere emesso dal giudice ha messo in luce come fosse lui a calunniare , piuttosto che altri. Questo episodio mette in discussione le sue competenze giuridiche e solleva dubbi sulla sua capacità poltica /amministrativa.
Oggi, con la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’europarlamentare Patriciello e il probabile risarcimento milionario che dovrà affrontare dalla Corte dei Conti, per aver votato e supportato una legge dichiarata incostituzionale, intravede un ulteriore capitolo di difficoltà per Greco. La legge dichiarata, appunto, incostituzionale dalla Cassazione mette in evidenza quanto possa essere fragile la posizione di chi, come Greco, ha sostenuto la creazione di commissioni di inchiesta per motivazioni apparentemente personali.
Infine, è emblematico notare la sua mancanza di commento, di coraggio e di “attributi” riguardo alla Passarelli, braccio destro di Patriciello, che lo zittisce con decisione di volta in. volta. Andrea Greco non è solo un “politico attuale “ma un autentico simbolo del declino e dell’inefficacia del movimento grillino anche nella realtà molisana.
Redazione





























