di Redazione

oggi alle ore 17,00 a Guardiaregia, la celebrazione con scopritura di targa del centenario della nascita del partigiano Mario Brusa Romagnoli, da parte dell’ ANPI Molise.

Mario Brusa Romagnoli, è natp a Guardiaregia (Campobasso) il 12 maggio 1924, fucilato a Livorno Ferraris (Vercelli) il 30 marzo 1945, operaio meccanico. Medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Combattente in Val di Lanzo nella “Banda Pugnetto” con il nome di “Nando” il ragazzo era stato ferito e catturato durante uno scontro con i nazifascisti ai confini della Liguria. Riuscito a fuggire, Brusa entrò in un distaccamento delle formazioni ” Mauri “. Ai primi di marzo del 1945 fu di nuovo ferito, ma non desistette. Il 29 marzo era già impegnato a Bianzè, in un’azione contro un convoglio ferroviario tedesco sulla Milano-Torino. Ferito per la terza volta, Brusa fu catturato con tre suoi compagni (Francesco Bena, Giovanni Gardano e Vittorio Suman), che cercavano di trasportarlo in un luogo dove potesse essere curato. I quattro partigiani, il giorno dopo, furono passati per le armi sulla piazza di Livorno Ferraris. “Partigiano combattente, già distintosi per coraggio ed impegno nella lotta, ancora convalescente per precedenti ferite – ricorda la motivazione della ricompensa al valore alla memoria di Romagnoli – si offriva volontario per una pericolosa azione di sabotaggio. Rimasto nuovamente ferito, catturato e condotto con altri uomini della formazione sul luogo della fucilazione, veniva risparmiato in considerazione delle gravità delle sue condizioni. Mentre il plotone di esecuzione si apprestava a far fuoco, con generoso impeto trovava la forza per lanciarsi fra gli altri condannati e gridando Viva l’Italia libera! cadeva in mezzo ad essi colpito a morte”. Insignito con medaglia d’Oro dall’Amministrazione Cmunale di Vercelli il 14 Novembre 1965.

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