L’amministrazione comunale di Termoli ha nominato, tra i propri dirigenti, ben tre pensionati, che rappresentano la maggioranza della macchina amministrativa. Quando al Governo c’era il centro-destra, il Guerriero Sannita amava definire “usciti dalla porta ed entrati dalla finestra” i dirigenti regionali in pensione e poi reintegrati con consulenze o incarichi. E’ proprio vero che, a volte, in politica, cambiano i musicanti ma la musica è sempre la stessa, e che i cittadini, per questo, si allontanano da essa.

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Condivisibile appare, dunque, la circolare del Ministro Marianna Madia (PD), la cui ratio è agevolare il ricambio e il ringiovanimento del personale nella P.A., vietando consulenze ed incarichi a coloro che sono in quiescenza. Gli amministratori, e in particolare quelli dello stesso partito del Ministro Madia, come il Sindaco di Termoli Sbrocca, dovrebbero essere i primi a dare l’esempio ed attenersi alle direttive e al pensiero del Ministro, per favorire l’inserimento di giovani “cervelli” all’interno del circuito amministrativo, spesso occluso da dirigenti in pensione, nominati dal potere istituzionale negli enti pubblici.

Il Movimento è convinto che a Termoli ci siano giovani che spesso danno lustro alla propria terra, facendo grandi altre realtà con la loro preparazione e professionalità e che, quindi, bisogna su di loro puntare e farli rientrare nella loro regione. I pensionati possono continuare il loro impegno sociale, dedicandosi alla politica, come chi scrive, oppure al volontariato. Numerosi sono, ad esempio, a Termoli, i “nonni vigile”.
Largo ai giovani.

Il Presidente Regionale del Guerriero Sannita
Giovanni Muccio

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