di T.A.
SONO TORNATI MASSICCIAMENTE I BUS SOSTITUTIVI DEI VIAGGI IN TRENO NELL’ABITATO VENAFRANO SU PIAZZA FALCONE E BORSELLINO, IL PIAZZALE FERROVIARIO.
INTANTO LO SCONOSCIUTO DI COLORE CONTINUA A DORMIRE E RESTARE H 24 NELLA STAZIONE FERROVIARIA VENAFRANA
Ripristinato l’ “assedio” e i venafrani non sorridono. “Dopo le ultime confortanti notizie circa l’ultimazione di determinati lavori ferroviari e lo stop dei viaggi sostitutivi su bus -dichiarano tanti venafrani- pensavamo fossero terminate le continuative, numerose e concomitanti presenze dei bus su Via Volturno e Piazza Falcone e Borsellino, alias il piazzale della stazione ferroviaria venafrana, per far salire e portare a destinazione i viaggiatori dei treni fermati a Venafro causa lavori sulla linea ferroviaria molisana. Ed invece i bus sono tornati ed anche in numero consistente su strade e piazze cittadine ! La conferma dalle foto che sono state scattate per denunciare il fenomeno”. Perché accade di nuovo tutto questo, è stato chiesto ?
“C’è apposito avviso delle FS nella stazione di Venafro che informa di opere in corso e della chiusura della stazione ferroviaria di Roccaravindola sino al 18 novembre prossimo. Conseguentemente il ritorno massiccio dei bus sostitutivi nell’abitato venafrano e sul piazzale della stazione. Comprendiamo la necessità dei lavori sulla rete ferroviaria molisana, ma vanno capiti e considerati anche i nostri disagi quotidiani negli spostamenti urbani”. Ossia, tutti hanno ragione e nessuno ha torto, tipico dell’Italia ! Nel mentre, e
torniamo a chiudere con la ricorrente triste notizia già riportata in cronaca precedentemente, sosta sempre h 24 in stazione ferroviaria a Venafro, dormendovi nottetempo anche, uno sconosciuto di colore. Al riguardo le domande di tanti venafrani e dei viaggiatori in transito : “Chi è ? Mangerà ? Si laverà ? Da dove arriva ? “
Forse un intervento delle istituzioni pubbliche preposte sarebbe opportuno, soprattutto per la diversa e migliore collocazione dello sconosciuto e l’immagine stessa della stazione ferroviaria venafrana.
































