di Tonino Atella

Fermo restando prevenzione e tutela, le categorie interessate chiedono di rivedere quanto stabilito dagli organi preposti per consentire la necessaria ed urgente ripartenza dell’economia e del lavoro nazionali.

Un sostanziale grido d’allarme arriva da commercianti, artigiani e liberi professionisti venafrani. Tante categorie imprenditoriali locali sono allo stremo in quanto ad operatività e risorse e chiedono correttivi immediati e ragionati alle misure anticovid in atto, stante le consistenti difficoltà finanziarie delle singole attività. “Chiediamo responsabili attenzioni verso le imprese economiche -afferma un commerciante del centrale Corso Campano a Venafro- che sono in evidenti difficoltà. Negli ultimi tempi il centro cittadino risulta vistosamente svuotato di gente, attività e conseguentemente dagli scambi commerciali ridotti. Ne sono prova anche i trasferimenti in altre zone della città dei due istituti di credito, ossia delle due banche precedentemente presenti su Corso Campano e i cui sportelli sono oggi operativi altrove.

Questo e tant’altro conferma il momento/no sotto il profilo imprenditoriale e finanziario di questa città, in particolare nelle aree del centro”. Quindi il dettaglio delle osservazioni di chi ha in mano “il termometro” della situazione. “Senza sottovalutare affatto i pericoli da covid in atto e quindi la necessità di tenere alta la guardia delle attenzioni, della responsabilità personale anche attraverso le vaccinazioni e della prevenzione che non sarà mai troppa, pensiamo che sia tempo di ripensare certe misure governative che stanno penalizzando tantissimo le attività di tutti. Artigiani, commercianti e liberi professionisti siamo in forti difficoltà finanziarie. Allontanati i nostri clienti con paure e misure governative drastiche, non abbiamo futuro. Molti di noi saranno costretti purtroppo a chiudere, con conseguenze per l’intera economia nazionale. Abbiamo precise spese giornaliere da affrontare, ma le entrate si sono ridotte drasticamente una volta svaniti i clienti. Di riflesso verrà meno anche tanta occupazione !”. E allora, la proposta ? “Occorre rivedere determinate misure anticovid -puntualizza l’interlocutore- che stanno uccidendo l’economia nazionale. D’accordo con le attenzioni, ma certe misure vanno finalmente riviste perché sono tali da svuotare negozi ed attività, allontanando i potenziali clienti.

Siamo esagerati in siffatta analisi ? Si venga in qualsiasi ora della giornata nel centro di Venafro e si resterà sbalorditi ! Nessuno per strada, negozi vuoti e scambi fermi ! La sera poi è un autentico “mortorio”, con zero presenze in giro. Le stesse aree blu delle soste sono per lo vuote e libere, in quanto la gente non esce più a comprare e fare altro, preferendo restare a casa impaurita da tutto quanto. Così proseguendo, non si va da nessuna parte ! Perciò l’urgenza di rivedere misure e sistemi nell’interesse generale”. Un grido d’allarme da tenere nella massima e responsabile considerazione dato che trattasi del “pane” di ciascuno, assodata comunque  la necessità di continuare a combattere il covid perché finalmente venga sconfitto. E’ la “scommessa” di questo inizio di terzo millennio da vincere assolutamente per il bene ed il futuro di tutti.

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