di Tonino Atella

Natale è praticamente arrivato, il Figlio dell’Uomo sta per nascere e tutti si attivano al riguardo. La ricorrenza è assolutamente principe, importantissima  per ciascun cristiano, checché lo “scivolone” -successivamente rientrato, per fortuna- dell’assemblea europea che in maniera del tutto inopportuna era arrivata a pensare  di impedire addirittura la pronuncia del termine “Natale” per non offendere qualcuno (!?!), la ricorrenza -come detto- è alle porte per cui si fa il massimo per accogliere il Nascituro nel modo più degno possibile. Venafro non sfugge a tanto e addirittura qualcuno in loco -di cui s’é già scritto in precedenza  e volentieri torniamo a farlo data la vicinanza della Natalità- ha fatto sì che i presepi napoletani di San Gregorio Armeno -patria indiscutibile e unanimemente riconosciuta degli addobbi presepiali- “nascessero” magnificamente anche a Venafro per la gioia dei piccoli e l’apprezzamento degli adulti. A provvedervi con enorme maestria artigianale appresa dal padre anch’egli presepista rinomato di San Gregorio Armeno ha pensato un giovane capofamiglia partenopeo, Luigi Lametta, trasferitosi anni addietro con moglie e figli dal capoluogo campano a Venafro per creare presepi artigianali soprattutto e quindi per lavorare il legno, con cui “campare” i suoi.

Ed oggi il nostro è un’autentica “autorità”, un capo scuola in quanto a presepi artigianali, tanto che i clienti di ogni angolo del Molise l’hanno omaggiato con una bellissima iscrizione che Luigi ha esposto ben in vista e orgogliosamente all’ingresso del proprio mini laboratorio, ricavato da un ex garage che il giovane ha trasformato in una accogliente e laboriosa bottega artigianale. E così come è un piacere vederlo realizzare presepi artigianali “alla San Gregorio Armeno”, tant’è la puntuale presenza di ammiratori dinanzi al proprio laboratorio, altrettanto si apprezzano i lavori che esegue col legno. Ma soprattutto i presepi ricavati dal legno ed arricchiti con maestria sono il suo fiore all’occhiello. Dal che l’opportunità di tornarne a scriverne in prossimità dell’importantissima Nascita, accolta nel Presepe di San Gregorio Armeno foggiato a Venafro dalle sapienti mani del giovane artigiano partenopeo.

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