di T.A.
Il venafrano non si ferma più! Cammina, osserva quanto va e quanto non va nell’abitato cittadino, riflette, scatta foto e le invia agli organi d’informazione corredate da tanto amaro sarcasmo ! Gli ultimi click pervenuti riguardano la storica chiesa (oggi dirupata) alle Manganelle, rione all’estremo nord della Venafro antica, e il Palazzotto, quartiere appena a sud. Due le foto in tema : una ritrae il desolante luogo di culto alle Manganelle non più rimesso in piedi e regno ormai di vegetazione spontanea, erba e rifiuti di vario tipo. Il venafrano, che ha ornato la storica ed attualmente inesistente chiesa con ginestre di montagna all’ingresso per renderne quanto meno godibile la vista, così commenta a margine : “Non si capisce bene il periodo di tale cadente struttura, un tempo importante ed oggi desolatamente a terra : risale al tempo della pietra, del ferro o della … immondizia !?!”. Quindi una essenziale riflessione sull’altro click, che evidenza l’erba a josa al Palazzotto: “Largo Palazzotto – commenta l’uomo – pronto per la raccolta del fieno !?!”, sottolineando implicitamente l’abbandono e l’incuria che contraddistinguono in negativo quello che un tempo era un rione storicamente importante e ben tenuto a mò di gingillo dalle trascorse generazioni che vi risiedevano. Si, l’incalzare del tempo è inesorabile ed un po’ dappertutto arreca guai e problemi, complice però la colpevole leggerezza umana.































