di Tonino Atella
Unica eccezione la Basilica del Patrono San Nicandro, aperta h 24 grazie ai Frati Cappuccini.
“Ma vogliamo finalmente aprirle queste nostre chiese venafrane, bellissime e ricche di suggestiva arte sacra, ma per lo più chiuse e inaccessibili a forestieri, studiosi, turisti e visitatori ?”. Così, in maniera decisamente seccata, tanti venafrani contrariati alla pari dei molti forestieri in giro nel periodo nella Venafro Antica per la persistente chiusura dei luoghi di culto cittadini. In effetti forestieri , visitatori e studiosi continuano ad essere attratti dalla nomea degli storici luoghi di culto della città che però trovano inesorabilmente sbarrati e non visitabili. Basta girare nel periodo nel centro storico per imbattersi in coppie, famiglie, giovani,forestieri ect. che restano interdetti e senza parole dinanzi alle pur bellissime e storiche chiese venafrane le cui porte principali risultano chiuse a doppia mandata ! “Ma perché siffatte persistenti chiusure –chiedeva con stizza evidente una famiglia forestiera l’altra mattina dinanzi alla monumentale Cattedrale chiusa- quando si va in giro nel periodo per visitare, ammirare, pregare ed apprezzare quanto c’è di bello e pregevole del patrimonio artistico sacro dell’Italia? Altrove troviamo disponibilità maggiore ed aperture continuative. A Venafro accade tutt’altro ! Non riusciamo affatto a spiegare tali avvilenti chiusure !”. In effetti il fenomeno è datato, più volte è stato portato in cronaca dai media, ma sempre senza risultati. Chiese continuativamente chiuse, a meno che non ci sia la celebrazione quotidiana prefissata o un funerale. Per il resto, porte sbarrate praticamente in tutti i pur bellissimi ed unici luoghi di culto del centro storico, dove invece c’è tanta arte sacra da ammirare ! Infatti Cattedrale chiusa, San Giovanni in Platea alias San Francesco out, SS. Viatico o Chiesa di Cristo chiusa, SS. Annunziata continuativamente inaccessibile, Chiesa di San Simeone a sua volta sbarrata ! Un elenco e relative constatazioni che non fanno sorridere anzi mortificano, disorientando e lasciando senza parole studiosi, visitatori e forestieri. “Ci sarà qualche eccezione ?”, si chiederà il lettore, “Si potrà finalmente entrare in qualche luogo di culto venafrano ?”. Per fortuna si, e grazie ai Frati Cappuccini che da oltre cinque secoli accudiscono e custodiscono il Convento Francescano loro affidato e l’attigua Basilica di San Nicandro, il Patrono di Venafro, alla periferia est della città ! Entrambi i siti religiosi infatti sono visitabili ed accessibili h 24, tolte le ore per il riposo, grazie alla disponibilità ed all’impegno continuativo della locale -seppure numericamente ridotta- famiglia monastica venafrana. Perché altrove nella Venafro Antica non può accadere altrettanto circa l’apertura quotidiana dei luoghi di culto, perché diventino finalmente accessibili e visitabili ? La loro chiusura dipende da questioni di sicurezza, tutela e conservazione del patrimonio artistico sacro locale? Benissimo ! Considerazioni giuste e da sottoscrivere! Ed allora si attivino al riguardo Diocesi d’Isernia/Venafro e Comune di Venafro, concordando un piano di apertura dei luoghi di culto cittadini opportunamente tutelati, ma finalmente aperti, visitabili e fruibili sia da parte dei forestieri che degli stessi venafrani, a ragione orgogliosi della ricchezza artistica dei loro luoghi di culto ma mortificati da quelle porte delle loro chiese sbarrate a doppia mandata e come tali costrette a restare sconosciute a tanti visitatori che vorrebbero ammirare e meravigliarsi dinanzi a tanta arte sacra ma purtroppo non possono farlo ! Dal che appunto la più che giustificata contrarietà d’inizio articolo espressa da molti al cospetto di chiese sbarrate !






























