di Redazione
Lo scontro istituzionale sull’Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp) di Campobasso si fa sempre più acceso e approda ora nelle aule del Tribunale Amministrativo Regionale. Al centro della contesa c’è la decisione della Giunta Regionale di rendere gratuito l’incarico del commissario liquidatore dell’ente, ruolo ricoperto da Vincenzo Ferrazzano, uomo di fiducia del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. Ferrazzano, nominato pochi mesi fa proprio dalla Giunta, ha deciso di impugnare la delibera con cui lo stesso esecutivo regionale ha stabilito che il suo mandato non preveda alcun compenso. Una scelta che ha sorpreso e irritato il diretto interessato, tanto da spingerlo a rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento. La vicenda ha rapidamente assunto connotati politici. Il ricorso presentato da Ferrazzano apre infatti una crepa tra il governatore e una figura considerata tra le più vicine al suo entourage. Un segnale, secondo alcuni osservatori, di un possibile disallineamento interno alla maggioranza regionale o, più semplicemente, di una gestione quanto meno discutibile dei rapporti istituzionali. Il caso sta sollevando interrogativi anche tra le forze di opposizione, che accusano la Giunta di incoerenza e di scarsa trasparenza nelle nomine e nella gestione degli enti regionali. «Siamo di fronte – commenta un consigliere regionale del centrosinistra – a un corto circuito politico e istituzionale che mina la credibilità dell’azione amministrativa». Intanto, si attende la pronuncia del Tar, che dovrà stabilire se la decisione della Giunta sia legittima o meno. Nel frattempo, lo Iacp resta al centro di un dibattito acceso, tra tensioni interne alla maggioranza e pressioni crescenti da parte dell’opinione pubblica e delle opposizioni.






























