di Tonino Atella
Entrambi in trampolino di lancio i due principali appuntamenti civili e religiosi della città, che s’intendono riproporre alla grande dopo il biennio ultimo di contrazioni ed annullamenti causa covid.

Tutti, nessuno escluso e a Venafro come altrove nella Penisola, hanno voglia e volontà di ripartire alla grande, ritrovando entusiasmi ed interessi sopiti, purtroppo messi all’angolo e quasi mortificati nell’ultimo biennio causa covid. Oggi che il grosso è alle spalle, anche se tocca ancora convivere con le dovute attenzioni, accortezze e precauzioni per debellare finalmente del tutto il mai troppo poco maledetto covid (!), oggi -si diceva- tutti mostrano in maniera palese la determinazione a guardare innanzi con ritrovata fiducia e nuova energia, mettendo in essere iniziative e quant’altro possano rinfrancare, far sorridere ed infondere positività. Ed è esattamente in tale ottica che vanno inquadrate le due attività popolari venafrane per riproporre le principali festività socio/religiose cittadine : la Festa di San Nicandro per celebrare ed onorare il 16, 17 e 18 giugno prossimi i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, e la Festa della Madonna del Carmine, a sua volta su tre giorni, cioè il 14, il 15 ed il 16 luglio. Nel primo caso, ossia il trittico patronale, si festeggerà nell’area urbana orientale ricompresa tra Basilica di San Nicandro ed il rione Mercato. L’altro appuntamento invece si svolgerà come da consolidata tradizione ad ovest dell’abitato, vale a dire tra rione Ciaraffella e Chiesa dedicata alla Vergine di Monte Carmelo, appena restaurata e che si appresta a riaprire ed accogliere la Statua della Madonna, temporaneamente trasferita nella vicina Cattedrale dati i lavori in corso nel sito religioso predetto.

Due feste popolari quindi per ripartire dopo il biennio/no e l’occasione è unica, imperdibile ed irripetibile per fare le cose bene e alla grande. E in effetti per il trittico patronale di metà giugno giusto da ieri è al lavoro un team cittadino forte di più decine di persone che, suddiviso in gruppi, girerà in lungo e in largo capoluogo e frazioni, raggiungendo case, uffici, negozi, attività, esercizi commerciali ect. affinché tutti possano collaborare finanziariamente all’impegno organizzativo dell’evento, al solito di grosso spessore sociale attesa la rilevanza di fede dei Martiri da celebrare. E già si vocifera di programma festivo quanto mai intenso in maniera da soddisfare le attese di tutti ! Prematuro comunque anticipare qualcosa dei singoli appuntamenti, ma certa cosa è che la Festa di San Nicandro 2022 sarà bellissima e certamente in linea con la sua storia e la meravigliosa tradizione. Se ne occuperà la rinnovata Pro Loco di Venafro, col neo Presidente Luigi Viscione a tirare le fila organizzative d’intesa chiaramente coi suoi collaboratori. L’altro appuntamento : la ricorrenza della Madonna del Carmine. In questo caso, e all’indomani della conclusione delle festività patronali, scenderà in campo l’Associazione Madonna del Carmine presieduta da Ernesto Cardarelli ed affiancato da comuni cittadini, che daranno a loro volta il massimo per celebrazioni e festeggiamenti di analogo richiamo popolare.

Anche per onorare la Vergine di Monte Carmelo, si apprende come anticipazione, tre saranno i giorni di festa (14, 15 e 16 luglio) rispetto ai tradizionali ultimi due ed analogamente si faranno le cose in grande perché la città celebri, onori e festeggi al meglio la Madonna del Carmine, verso cui è storica la devozione degli ortolani, ossia degli orticoltori venafrani. Due appuntamenti popolari quindi, le Feste di San Nicandro e della Madonna del Carmine, di grosso richiamo e di vasto seguito a Venafro, dal che l’impegno di organizzatori e promotori perché siano entrambe belle ed intense. Ma soprattutto perché restituiscano a tutti la schietta voglia di partecipare, confortati dalle figure cui le iniziative celebrative in questione sono rivolte.




























